INTRODUZIONE
Queste note di tecnica hanno lo scopo di chiarire quale siano i criteri più importanti da seguire per scrivere una sceneggiatura (chiamata anche copione) corretta. Non entrano minimamente nel tema del contenuto, del linguaggio e dello sviluppo della storia. Non si occupano dell’evoluzione dei personaggi, né danno consigli su come strutturare il racconto. Ce ne occuperemo durante le lezioni dedicate allo sviluppo della storia.
D’altra parte esistono decine di manuali che trattano tali argomenti, italiani ed americani, francesi e persino colombiani, mentre c’è un vuoto pressochè assoluto sulla suddivisione delle scene, sul gergo dello sceneggiatore, su come impostare margini, rientri ecc. Sono certamente di grande aiuto i programmi per computer, ma da soli non bastano a determinare scelte a volte non intuitive.
Per chi voglia approfondire l’argomento, forniamo une breve bibliografia sui testi più diffusi e facilmente reperibili:
- Syd Field, La Sceneggiatura - Lupetti
- Ken Dancyger, Jeff Rush, Il Cinema Oltre Le Regole - Rizzoli
- Robert McKee, Story - International Forum
- Age, SCRIVIAMO UN FILM – Il Saggiatore
- Gabriel Garcia Marquez, SOGNI IN AFFITTO - Giunti
- Luigi Allori, DIZIONARIO DEL CINEMA - Mondadori
La sceneggiatura è essenzialmente uno strumento di lavoro su cui il regista, i suoi collaboratori, gli organizzatori della produzione e gli attori si basano per realizzare il film. Per questo deve seguire dei canoni tecnici abbastanza precisi che agevolino il compito.
E’ vero che spesso la sceneggiatura serve anche a promuovere il film, ad interessare finanziatori, attori, acquirenti, ma per questo compito dovrebbe essere sufficiente una buona prosa italiana e qualche attenzione allo stile. Tutto ciò non deve inficiare però la “tecnicità” del prodotto. Negli Stati Uniti non è impossibile trovare due versioni diverse: una di lavoro e una per così dire “pubblicitaria”, che serva cioè a coinvolgere maggiormente il lettore, senza troppe tecnicità.
L’unico consiglio sul contenuto che rientra in questa trattazione è quello di scrivere soltanto le cose che si vedranno sullo schermo. Una sceneggiatura non è un romanzo o una novella. I conflitti interiori, le sensazioni dei personaggi, vanno visualizzati e talvolta, nella riduzione di un testo letterario, è necessario prevedere una scena o una situazione che descriva visivamente ciò che altrimenti resterebbe soltanto nelle pagine scritte.
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