La sceneggiatura, suddivisa com’è in scene, dovrebbe già di per sé indicare una bozza di montaggio. Tanto più è dettagliata e sottolinea i punti focali dell’azione, tanto più costituisce una valida traccia per l’editing finale.
Alcune sottolineature standard sono spesso usate per il passaggio tra una scena o una sequenza e l’altra. Equivalgono alle indicazioni di regia, solo che sono più tollerate (nelle sceneggiature americane sono di routine). Le più comuni sono:
I.DISSOLVENZA
II.DISSOLVENZA INCROCIATA
III.ASSOLVENZA (o dissolvenza in apertura)
IV.STACCO
V.Stacco netto
VI.NERO
VII.BIANCO
E’ bene ricordarsi che è meglio trovare il giusto impasto tra le scene piuttosto che ricorrere a formule che servono soltanto a riempire dei vuoti di ideazione. Trovare un passaggio visivamente e/o acusticamente valido tra una scena e l’altra dovrebbe far parte del lavoro di un buon sceneggiatore, anche se è raro vederlo svolto in un copione italiano.
Si può ricorrere anche ad un’anticipazione del dialogo o della musica della scena successiva, in modo da poterci arrivare in modo morbido e sequenziale.In quest’ultimo caso si parla di dissolvenze ed assolvenze “sonore”
Nei film in cui c’è una voce narrante si può utilizzare il senso del discorso della voce fuori campo per passare morbidamente da una situazione ad un’altra.
indicazioni sonore
I.musica. Quando strettamente necessario si può indicare il brano musicale che accompagna l’azione, la Colonna Sonora (C.S.). La nota può essere generica (es. UNA MUSICA INCALZANTE) o specifica (O FORTUNA – CARMINA BURANA DI ORFF). Va scritta al centro della pagina come se fosse dialogo, in maiuscolo.
II.RUMORI. Allo stesso modo può essere utile o efficace sottolineare un effetto sonoro particolarmente importante. Può trattarsi di uno sparo, ma anche un cigolio sinistro, un fruscio, una sirena…
Esempio:
44. casa giovanniint. sera
Giovanni entra in salotto con un’espressione decisa.In C.S. sentiamo…
O FORTUNA - CARMINA BURANA
Giovanni apre un cassetto, prende la pistola e inserisce i proiettili nel caricatore… Riflette qualche istante, poi punta la canna dell’arma verso la porta.
Vediamo in DETT. Il dito indice che si serra sul grilletto e fa fuoco…
SPARO DI PISTOLA
Sulla porta si è aperto uno squarcio.Giovanni resta impassibile, poi si mette a sedere.
Ricordiamo qui le dissolvenze sonore già citate in precedenza. Se ben studiate sono uno strumento molto efficace per un passaggio fluido da una scena all’altra.
domande (2)
Pubblicato da andrea 26-1-2009 10:29 luca qui la cosa si complica... questa lezione nn l'ho capita bene.nn riesco a capire dove inzerire sulla sceneggiatura queste indicazioni.. e per lo più come utilizzarle. e poi spiegami meglio come si fa con le musiche
Pubblicato da andrea 31-1-2009 2:00 ciao luca ... parlando della soggettiva.. a quando ho capito la soggettiva nn è altro che ciò che guarda il personaggio giusto? e poi il controcampo ... la parola controcampo la devo inserire ogni volta che cambio inquadratura nel dialogo oppure lo scrivo all'inizio del discorso... e con le riprese come faccio a farlo con una sola videocamera
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