Lezione XI - Sottolineature e scritte da visualizzare
Sono diversi i casi in cui durante la visione del film possono venir visualizzate alcune scritte esplicative che vanno riportate in sceneggiatura.Le dividiamo in tre categorie principali.
I.TEMPORALI
Quando lo si è scelto come stile del racconto (senza appesantirlo troppo), può essere efficace l’indicazione dei giorni o del tempo che passa (pensiamo al timer di una bomba).Anche in questo caso la didascalia va scritta in maiuscolo al centro della pagina (magari in grassetto). Può essere posta sia prima (preferibilmente) che dopo l’intestazione della scena a cui si riferisce.
Esempio:
Roma 12 Settembre 2001
CASA gioVANNIINT: SERA
In DETT. l’articolo di un quotidiano che parla dell’attacco alle torri gemelle.Giovanni posa il giornale e prende il telecomando…
II.DI LUOGO
Servono a far orientare lo spettatore nel caso che il film passi da una città ad un’altra, da un paese ad un altrosenza che questo venga annunciato nel dialogo.E’ un espediente che aiuta a dare un’atmosfera di verità, a volte conferisce un taglio quasi da reportage. Viene molto utilizzato nei film di denuncia, nei thriller con risvolti internazionali ecc.
III.RIASSUNTIVE
Sia all’inizio che alla fine del film (ma in qualche caso anche in mezzo) e specialmente nei film storici, si ricorre al riassunto delle premesse o delle conclusioni della storia narrata nel film.Anche in questo caso il testo va scritto in buona evidenza al centro della pagina. Questo testo potrà poi scorrere sullo schermo, oppure verrà letto da un narratore (o entrambe le cose). A parte qualche rara eccezione, questi testi riassuntivi devono essere molto brevi e adeguati al tono della storia.
La stessa cosa vale nel caso in cui si vogliano raccontare brevemente i destini dei protagonisti alla fine del racconto, come si fa spesso nei film che si riferiscono ad episodi di storia o cronaca contemporanea (e in qualche commedia satirica). E’ bene anteporli ai titoli di coda, altrimenti si corre il rischio che il pubblico si sia già alzato dalle poltrone.
Possono esserci ovviamente altri casi in cui si renda necessaria una scritta evidenziata. E’ al buon senso dello scrittore riportarla nella maniera e al tempo giusto.
Come in tutte le cose, una sovrabbondanza di didascalie, titoli e scritte finisce inevitabilmente per essere molto fastidiosa e per distrarre l’attenzione dal racconto.
domande (2)
Pubblicato da Francesca 12-5-2008 14:24 Ciao Luca,
ieri sera ho visto il film su Aldo Moro è ho riscontrato quello che hai detto tu. Sono molto utili le didascalie, non solo per una collocazione spazio-temporale degli eventi, ma anche perchè ,parlo per me, mi permettono di fissare meglio quegli eventi. Solo che a fine film i testi scorrevano troppo velocemente e non riuscivo a leggere tutto (anche perchè erano scritti con caratteri piccoli). Ma non è l'unica volta che mi capita.
Non credi sarebbe meglio realizzarli con caratteri più grandi e non farli scorrere ma tenerli fissi sullo schermo?
Grazie
Pubblicato da luca 12-5-2008 15:49 Francesca, hai assolutamente ragione. Un film di ricostruzione storica ha il dovere di essere esauriente proprio nella spiegazione del contesto e di quanto non specificamente descritto con le immagini.
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