Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360°
provenienti dal mondo dei blog!

 

MigliorBlog.it

 

Yourpage live news aggregator

 

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

blog directory

 

Iscritto su SpreadRSS.com

 

eXplicatum - Aggregatore online di Notizie / Blog / Flussi RSS

 

Add to Technorati Favorites

 

Programmi Gratis

 

Blog Directory

 

Pubblicità gratis

 

segnala il tuo blog su blogmap.it

 

Movies & TV Blogs - Blog Rankings
 
Le lezioni
Lezione XI - Sottol...
 [Home Lezione XIII - Il d...

Lezione XII - Il dialogo: parte I

Il dialogo scritto in sede di sceneggiatura è più o meno quello che l’attore reciterà al momento delle riprese. Il nome del personaggio va scritto al centro della pagina e il dialogo, con margine più ampio, subito sotto. 

All’interno del dialogo si possono inserire brevi notazioni parentetiche riferite alle parole pronunciate dal personaggio, che indicano stati d’animo, riflessioni interiori, tono del discorso oppure la persona a cui il personaggio si rivolge da un certo punto in poi.  Anche qui è bene non ricorrervi troppo e in ogni caso evitare di utilizzarle per descrivere situazioni che vanno invece raccontate con l’azione.

Esempio:

CASA GIOVANNI  INT. GIORNO


Giovanni e Laura sono seduti in poltrona l’uno di fronte all’altra. Ettore è in piedi e li osserva. Si percepisce un velo di tensione.  Dopo qualche istante di silenzio…

                    GIOVANNI
            Te l’avevo detto di stare attenta.
            (una pausa) Sono contento che non
            ti sia fatta male.

                    LAURA
            (seccata) Non voglio sentire prediche.
            Per favore…

Laura gli lancia un’occhiataccia.

                    LAURA (cont.)
            Altrimenti me ne vado. (a Ettore)
            Mi accompagni tu?

                    ETTORE
            Volentieri.

Giovanni sorride….


Esistono casi in cui chi parla non è inquadrato e pertanto se ne sente soltanto la voce. In questo caso, immediatamente accanto al nome del personaggio si aggiunge il termine FUORI CAMPO, abbreviato in (F.C.).Questo sia nel caso in cui l’attore sia fuori del campo visivo, sia che la sua voce racconti qualcosa che è avvenuto o sta avvenendo e il personaggio non fa proprio parte della scena.  In quest’ultimo caso è preferibile apporre l’indicazione (VOCE) subito prima o subito dopo il nome di chi parla. Nelle sceneggiature inglesi la differenza è (O.S.) per Off Screen e (V.O.) per Voice Over. In genere sono accettate anche nelle sceneggiature italiane.


Notazioni simili sono (VOCE AL TELEFONO) (VOCE SEGRETERIA TELEFONICA) (VOCE RADIO) ecc.

 

SEGNALA QUESTO POST AD UN AMICO
Inserisci l'e-mail del destinatario:

domande (1)

Pubblicato da StefanoGesh 16-11-2009 19:40
Rieccomi con un'altra domanda. Non ho afferrato bene una cosa: se la voce narrante appartiene al personaggio inquadrato si usa VOCE?

Vuoi condividere i commenti su Showfarm con i tuoi amici di Facebook? Clicca su Connect e segui la procedura


 

Fai una domanda a Luca

Nickname
URL
 
Email
 

 
 
Artistic Director