Che cos'è la regia? Che lavoro svolge il regista? Quali sono le sue competenze? E' un discorso piuttosto complesso perchè fare un film è soprattutto un lavoro di equipe ed esistono moltissime figure professionali che si occupano dei vari settori della produzione. Ricordiamo che in inglese e spagnolo il regista è definito “direttore”, in francese “colui che mette in scena”. Detto in poche parole il regista è quel personaggio che utilizza tutte le competenze della troupe tecnica ed aristica e le fa funzionare in modo armonico per ottenere un risultato coerente.
Ma non è una definizione sufficiente: il regista infatti deve possedere delle conoscenze specifiche, delle capacità che si esprimono in funzioni che egli solo assolve. Per esempio è lui che stabilisce il modo in cui vengono effettuate le riprese; per esempio è lui che determina il modo in cui gli attori recitano la propria parte; per esempio è lui che detta i tempi dell'azione. Non è sbagliato dire che ci troviamo di fronte ad un ruolo estremamente complesso che presuppone grande conoscenza dei mezzi tecnici, ma anche una certa abilità a gestire le risorse umane. Infine il regista deve sempre avere a mente il prodotto finale nel suo insieme, mai perdendo di vista il risultato che si è ripromesso di ottenere, sia nella singola inquadratura, sia nell'assemblaggio di tutti i pezzetti che compongono il mosaico di un film. Non mi riferisco soltanto al montaggio, ma come vedremo in seguito, a tutti gli apporti tecnici ed artistici che sommati insieme armonizzano il tono generale.
Tanto per essere chiari: una fotografia cupa non si addice ad una commedia brillante (sembra ovvio, ma non è detto che tutti i direttori della fotografia sappiano interpretare correttamente il tono di un film); un'ottica troppo “neutra” probabilmente non è in grado di ricreare l'atmosfera voluta dal regista in determinate inquadrature; una recitazione enfatica non si adatta alla sfumatura di quella scena o dell'intero film...
Il regista, sia che abbia collaborato alla scenggiatura (nella maggioranza dei casi), sia che funga da esecutore di un'opera altrui, è colui che ha il compito di rendere cinematografiche le parole che legge sul copione. Deve quindi saper interpretare lo scritto, immaginare come “girare” le scene, suddividerle in inquadrature (che poi verranno montate) e saper scegliere la tecnica con la quale realizzarle; deve saper dirigere gli attori, come utilizzare le scenografie che ha a disposizione (e che avrà concordato con lo scenografo), deve sapere cosa è possibile utilizzare per esercitare al meglio la propria funzione, deve sapere come assemblare tutto questo nella maniera più consona.
Spero di non avervi confuso le idee, ma piano piano entreremo nei singoli settori della regia e li analizzeremo con precisione e maggiore semplicità. Nel frattempo guardatevi l'inizio di una pellicola di cui ho parlato nelle lezioni di sceneggiatura: “I Protagonisti” di Robert Altman. Altman non figura tra gli sceneggiatori, ma il modo in cui ha realizzato l'apertura del film, esemplifica il modo in cui ha interpretato lo scritto. E' una sequenza senza stacchi di parecchi minuti che ci immerge immediatamente nell'atmosfera del racconto. Non è l'unico modo in cui avrebbe potuto farlo, ma certamente quello da lui scelto funziona benissimo.