Dopo la preparazione e dopo le riprese, la struttura produttiva di un film (che sia un video, una pubblicità, un documentario, una fiction o un film) deve passare ad occuparsi di quella fase che viene generalmente definita post-produzione. L'utilizzo di pellicola (16 o 35mm) o di un supporto digitale determina delle procedure diverse da un punto di vista tecnico, ma si passa pur sempre attraverso degli step obbligati che citeremo per ora in modo appena accennato, ma che approfondiremo in post successivi (soprattutto il montaggio). Dopo sviluppo e stampa (solamente per la pellicola), che è una lavorazione puramente tecnica, la prima vera fase della post-produzione (che peraltro inizia già durante le riprese, almeno di norma) è quella del MONTAGGIO che ormai viene realizzata sempre con dei programmi per computer (Avid in genere, ma anche FINAL CUT o ADOBE PREMIERE) che hanno reso il lavoro molto più semplice, scalzando definitivamente la moviola. Non si taglia più materialmente la pellicola (una copia di lavoro), ma si interviene lavorando su file che possono essere spezzati, accorciati, riallungati... con un colpo di click. Sempre meno determinante è la fase del DOPPIAGGIO, visto che oramai la presa diretta del sonoro sta diventando una pratica ineludibile o quasi. A parte qualche pubblicità o film con attori stranieri, il doppiaggio serve solamente a correggere qualche dialogo compromesso. Successivamente si lavorerà sul suono con il MISSAGGIO, che serve a ottimizzare il livello sonoro dei dialoghi, dei rumori e della musica. A parte alcuni ulteriori interventi tecnici (eventuali color correction, effetti speciali di computer grafica, trasformazione in pellicola del supporto digitale ecc.), il film ora è pronto per essere distribuito nelle sale. Il Paziente Inglese è il primo film che ha vinto l'Oscar per il montaggio eseguito con Avid.
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