Un momento fondamentale nell'organizzazione delle riprese è quello della scelta del luogo in cui verranno realizzate le scene previste dalla sceneggiatura. La decisione è una scelta collegiale che investe sia la regia che la scenografia, ma molto anche l'organizzazione della produzione. Come sappiamo nella maggior parte dei film italiani si decide di girare “dal vero”, ossia senza ricostruire in teatro (negli studios), i set che fanno da ambientazione alla storia. Il primo requisito di una location è che sia funzionale alla scena, che abbia i requisiti artistici e logistici (lo spazio per poter fare le inquadrature immaginate dal regista) per realizzare le riprese previste. Ma esistono altri fattori che determinano la selezione: raggiungibilità, costo, permessi, possibilità di sistemare nelle immediate vicinanze i mezzi tecnici (automobili, cinemobile, furgoni attrezzeria e sartoria, furgone macchine da presa ecc...), possibilità di utilizzare spazi come camerini, spogliatoi e ufficio di produzione, relativa facilità nel trasporto dei mezzi tecnici sul set, compresa la stesura dei cavi elettrici (un appartamento al settimo piano, magari senza ascensore, è fortemente sconsigliato), poca rumorosità ambientale. Tutti questi requisiti vengono immediatamente soddisfatti se si decide di ricostruire le scenografie in un teatro di posa o in ambienti esterni offerti da studi cinematografici come Cinecittà, scelta che ovviamente va valutata in base ai costi di noleggio dello spazio e di costruzione della scena. E' chiaro che tutto va dimensionato al progetto che si sta realizzando e ai tempi di utilizzo dello spazio prescelto. Per un cortometraggio con troupe e tempi ridotti, molti di quelli che abbiamo chiamato “requisiti”, diventano più semplici da soddisfare.
Nel video allegato, le ricostruzioni scenografiche del set realizzato per il serial TV “Rome”.
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