Non c'è nessun bisogno di iscrivere un videoclip alla SIAE per poter partecipare a concorsi o festival. In qualche caso l'organizzazione del festival potrebbe far firmare una carta in cui l'autore o gli autori dichiarano sotto la propria responsabilità che il materiale utilizzato non lede il diritto d'autore di altri. E' sempre possibile che le parole o la musica di una canzone vengano “rubati” da qualcuno e, come spiegavo in un vecchio post, il deposito alla SIAE serve soltanto come conferma di un'avvenuta ideazione in una certa data. Se un cortometraggio o un videoclip passa in televisione o viene proiettato durante un festival, quella proiezione o quella trasmissione valgono come e più del deposito SIAE, sempre che colui che si presume abbia rubato l'idea (parole, musica ecc.) non possa dimostrare di aver creato il suo prodotto incriminato prima di quella trasmissione o di quella proiezione.
Il deposito SIAE può invece servire per veder corrisposti i diritti d'autore, ma, oltre all'iscrizione dell'autore alla SIAE (con relativo costo annuale), c'è bisogno di poter provare che il videoclip sia stato trasmesso da una delle TV che partecipano alla spartizione dei diritti. Il che alle volte non è semplice e nel caso di prodotti del genere, non credo ne valga la pena.
Nel video allegato una clip stile anni '70 di Bob Seger.
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