Uno dei metodi più seguiti per procacciarsi finanziamenti (per lungometraggi, cortometraggi e documentari) è sempre stato quello di chiederli al Ministero dei Beni Culturali, sezione Cinema. Il link al sito è:http://www.cinema.beniculturali.it/default.asp. Qui si dovrebbero trovare tutte le informazioni necessarie per presentare la domanda, ma come ci si accorge subito, non è facile orientarsi tra le sezioni del sito, pieno di “pagina in costruzione” e link inesistenti. In ogni caso la procedura è complessa e piuttosto onerosa (servono più o meno 800€) e bisogna comunque appoggiarsi ad una società di produzione che abbia dei requisiti di attendibilità e professionalità. Insomma, è necessario trovarsi una società adeguata che sappia gestire tutte le pratiche burocratiche per compilare la domanda e per presentare i documenti richiesti: si va dal Piano di Lavorazione al Piano Finanziario, il Cast, la Troupe, vari curriculum, più certificazioni societarie e via di questo passo. Per questo, sia per le opere prime e seconde, che per tutti gli altri film, verranno per forza di cose privilegiate quelle domande che vengano presentate da società già operanti sul mercato e che dimostrino una certa affidabilità (vera o presunta che sia). Riporto il link ad un sito che elenca tutti i lungometraggi che hanno ottenuto finanziamenti: http://www.cinemaitaliano.info/ente/00001/ministero-per-i-beni-e-le-attivita-culturali.html.
Il video di questo post è il trailer di “Ex” un film di Fausto Brizi, che ha ottenuto 1 milione di € dal Ministero...
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