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        <title>Scuola Cinema</title>
        <link>http://www.showfarm.com</link>
        <description>Scuola di Cinema On-Line - Lezioni gratuite di cinema a cura di Luca Morsella</description>
        <language>en-us</language>
        <pubDate>Tue, 10 Jun 2003 04:00:00 GMT</pubDate>
        <lastBuildDate>Tue, 10 Jun 2003 04:00:00 GMT</lastBuildDate>
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            <title>I contenuti della Sceneggiatura 10</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200808041</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>Marco di Viareggio mi scrive chiedendomi di aiutarlo a trovare il libro&nbsp; &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>La sceneggiatura</strong></font>&rdquo; di <font color="#ffcc00"><strong>Syd Field</strong></font>. Al momento credo che questo libro non sia disponibile, ma &egrave; possibile trovare &quot;Come risolvere i problemi di sceneggiatura&quot;. sempre di Syd Field, edizioni Audino (2001). Si pu&ograve; ordinare anche su Internet (Internet Bookshop Italia, BOL e altre). Per chi &egrave; in grado di leggere in Inglese&nbsp; segnalo &quot;<font color="#ffcc00"><strong>The Screenwriter's Workshop</strong></font>&quot;, e &quot;<font color="#ffcc00"><strong>The Definitive Guide to Screen Writing</strong></font>&quot; (tutti e due di S. Field). Presumo che &quot;La sceneggiatura&quot; verr&agrave; ristampato, a meno che non sia considerato superato dai testi successivi. <br /><br />Quello che Syd Field non dice &egrave; che prima di accingerci a scrivere una sceneggiatura <font color="#ffcc00"><strong>bisogna fare una domanda a se stessi</strong></font> e darsi una risposta sincera: &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong>Perch&egrave; scrivo una sceneggiatura e non un libro o un'opera teatrale?</strong></font>&rdquo; Siamo sicuri che la molla principale che ci spinge a scrivere non sia il desiderio di una gratificazione relativa a successo e denaro? Siamo proprio certi che la nostra storia non troverebbe una collocazione migliore, uno sviluppo pi&ugrave; adatto, se fosse elaborata in forma di <font color="#ffcc00"><strong>romanzo</strong></font> o <font color="#ffcc00"><strong>commedia</strong></font>? Perch&egrave; dobbiamo sempre ricordarci che il <font color="#ffcc00"><strong>cinema</strong><strong>televisione</strong></font> e la  svolgono la loro funzione fondamentale trasmettendo prodotti che raccontano una storia attraverso l'immagine in movimento. La nostra storia si presta meglio ad essere raccontata attraverso immagini in movimento? Siamo in grado di scrivere un centinaio di pagine che troverebbero la loro espressione migliore attraverso l'immagine?</p><p>Sergio Leone diceva: &ldquo;Non si dovrebbe mai scrivere una scena che come regista non ti piacerebbe girare&rdquo;.<br />Mi sembra un importante punto di riflessione.</p></div> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=879&name=DLFE-6921.jpg " alt ="sceneggiatura 10" /></p>
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            <pubDate>2008-08-04 09:53:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200808041</guid>
        </item>
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            <title>I contenuti della Sceneggiatura 9</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807281</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>Bench&egrave; possa sembrare lapalissiano, <font color="#ffcc00"><strong>una buona sceneggiatura deve avere un inizio ed una fine</strong></font>. Non &egrave; che si pu&ograve; cominciare come ci pare... bisogna che la storia sia subito <font color="#ffcc00"><strong>avvincente</strong></font>, dalla prima pagina, possibilmente dalla prima frase. Questo perch&egrave; &egrave; importante che chi la legga deve immediatamente trovarsi immerso in un argomento che lo coinvolga e che lo stimoli a continuare.</p> <p>Ma anche perch&egrave;, per le stesse ragioni, <font color="#ffcc00"><strong>lo spettatore</strong></font> che vedr&agrave; al cinema o in televisione il nostro film, deve restare incollato alla poltrona fin dai primissimi minuti. E se ci pensate un istante anche chi deve giudicare la qualit&agrave; di un <strong>copione</strong>, rester&agrave; sicuramente influenzato dal <font color="#ffcc00"><strong>primo impatto</strong></font> con lo scritto.<br /> Ma oltre ad un buon inizio, una sceneggiatura deve avere un'<font color="#ffcc00"><strong>ottima fine</strong></font>, perch&egrave; il finale del film &egrave; ci&ograve; che resta impresso pi&ugrave; di ogni altra cosa e l'opinione del lettore o dello spettatore dipende in parte non trascurabile proprio dalle ultime immagini o dalle ultime battute... Faccio l'esempio di <a href="http://www.matchpoint.dreamworks.com/main.html"><strong>MATCH POINT</strong></a>, un film di <a href="http://woodyallenitalia.tripod.com/"><strong>Woody Allen</strong> </a>che non &egrave; nulla di straordinario per quasi tutta la durata del racconto. Ma un finale estremamente sofisticato e ottimamente studiato riesce in qualche modo a riscattare la relativa mediocrit&agrave; di tutto il resto. Per questo motivo ritengo che prima di scrivere la parola fine, &egrave; bene passare del tempo a valutare l'efficacia delle pagine che vengono immediatamente prima di quella fatidica parolina, dopo la quale non c'&egrave; pi&ugrave; spazio per ripensamenti...</p></div> <p>&nbsp;</p> <p><img src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=879&name=DLFE-6730.jpg " alt ="matchpoint" /></p>
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            <pubDate>2008-07-28 08:44:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807281</guid>
        </item>
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            <title>I contenuti della Sceneggiatura 8</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807211</link>
            <description><![CDATA[<p>Quando ci si appresta a scrivere una sceneggiatura &egrave; sempre bene prepararsi a dover fare i conti con il <font color="#ffcc00"><strong>budget </strong></font>del film. A parte rari casi fortunati, in genere i film italiani non possono costare pi&ugrave; di una certa cifra e un bravo sceneggiatore deve essere in grado di capire cos'&egrave; che fa salire il costo di un progetto.</p><p>Oltre alla ovvia constatazione che la storia in s&eacute; pu&ograve; essere pi&ugrave; o meno costosa (pensiamo a <font color="#ffcc00"><strong>film in costume</strong></font> o con complessi <font color="#ffcc00"><strong>effetti speciali</strong></font>), ci sono altri accorgimenti che bisogna conoscere per non incorrere nelle ire del produttore. Il buon senso ci far&agrave; capire che scene che prevedono masse di <font color="#ffcc00"><strong>GENERICI</strong></font> (una volta chiamati COMPARSE), comportano un esborso economico notevole; incidenti d'auto o d'aereo, esplosioni ed altre situazioni analoghe non sono certo a buon mercato; scenografie ricche e complesse sono da utilizzare con parsimonia.</p><p>Ma nella realizzazione di un film &egrave; bene ricordarsi che anche un numero troppo elevato di <font color="#ffcc00"><strong>ambienti</strong></font> (nel senso di set diversi tra loro), significa tempi di produzione pi&ugrave; lunghi e prezzi di affitto (della location) sicuramente pi&ugrave; alti. E' quindi pi&ugrave; economico prevedere ambienti ricorrenti e magari semplici (un appartamento o un bar costano meno dei Musei Vaticani o del Grand Hotel). Inoltre anche il numero degli attori pu&ograve; incidere pesantemente sul budget, cos&igrave; come il luogo in cui si svolge la maggior parte delle riprese (una citt&agrave; della provincia italiana &egrave; certamente pi&ugrave; avvicinabile di Londra anche per i costi di trasporto e diaria).</p><p>Anche se sta diventando pi&ugrave; economico di qualche anno fa, l'utilizzo della <font color="#ffcc00"><strong>computer grafica</strong></font> &egrave; pur sempre iun impegno gravoso che, se possibile, &egrave; meglio evitare. Non si possono prevedere tutte le variabili che si presentano durante la scrittura di una sceneggiatura ed &egrave; quindi lasciata all'esperienza e, come gi&agrave; dicevo, al buon senso,&nbsp; la capacit&agrave; di saper trovare il giusto equilibrio tra validit&agrave; del contenuto e costo del progetto.</p> None
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            <pubDate>2008-07-21 08:33:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807211</guid>
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            <title>I contenuti della sceneggiatura 7</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807141</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify">Prima di metterci materialmente a scrivere la nostra sceneggiatura &egrave; bene che ci facciamo una domanda: <font color="#ffcc00"><strong>conosciamo davvero bene l'argomento (sarebbe meglio dire gli argomenti) che andiamo a raccontare?</strong></font> Possiamo dire di averne la cultura specifica?&nbsp; Non &egrave; un dettaglio, ma un <font color="#ffcc00"><strong>punto fondamentale</strong></font>. Ricordiamoci come in molti casi il film d'esordio di un regista sia ben riuscito ed interessante, soprattutto quando tratta di argomenti autobiografici. Magari i film successivi sono meno convincenti. Io credo che per poter essere interessanti nel narrare qualcosa (non solo nel cinema o nella televisione), <font color="#ffcc00"><strong>bisogna &ldquo;possedere&rdquo; la materia che trattiamo</strong></font>. Solo in questo modo possiamo comunicarla con la giusta passione e competenza, trovando curiosit&agrave;, dettagli e verit&agrave; che rendono la storia davvero coinvolgente.<br />Per questo consiglio un periodo pi&ugrave; o meno lungo di <font color="#ffcc00"><strong>RICERCA</strong></font>. Non solo se ci occupiamo di vicende storiche o&nbsp; relative a realt&agrave; particolari. Perch&egrave; ci sar&agrave; sempre qualcosa, qualcuno, qualche risvolto, qualche ambientazione, che hanno bisogno di essere descritti in modo convincente e particolarmente interessante.<br />Una volta si utilizzavano le biblioteche. Oggi, grazie ad Internet, non &egrave; pi&ugrave; sempre necessario muoversi da casa. Ma qualche volta <font color="#ffcc00"><strong>il web pu&ograve; non essere sufficiente e allora ci si pu&ograve; affidare a libri, articoli di giornale, documentari</strong></font>. Questa ricerca non deve diventare maniacale, ma deve essere sufficiente a saper padroneggiare l'argomento e a saperlo descrivere nei giusti termini.</div> None
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            <pubDate>2008-07-14 08:17:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807141</guid>
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            <title>I contenuti della sceneggiatura 6</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200807091</link>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font color="#ffcc00"><strong>Un altro aspetto importante nel delineare i personaggi che animeranno la nostra sceneggiatura, &egrave; quello della relazione tra loro</strong></font>. Bisogna ricordarsi che un briciolo di conflittualit&agrave; &egrave; sempre indispensabile, specialmente nelle commedie. A volte, ricordiamolo, la <font color="#ffcc00"><strong>conflittualit&agrave; tra personaggi &egrave; il fulcro</strong></font> stesso della storia.</p><p class="MsoNormal">Mi riferisco per esempio ad alcune commedie di <font color="#ffcc00"><strong style="">Neil Simon</strong></font> come &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong style="">La Strana Coppia</strong></font>&rdquo;, oppure a &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong style="">I Ragazzi Irresistibili</strong></font>&rdquo; o anche a film pi&ugrave; recenti come &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong style="">Prima di Mezzanotte</strong></font>&rdquo;. La lista potrebbe continuare a lungo, comprendendo anche grandi film italiani come &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong style="">La Grande Guerra</strong></font>&rdquo; o &ldquo;<font color="#ffcc00"><strong style="">Il Buono, il Brutto e il Cattivo</strong></font>&rdquo; che commedie, nel senso stretto del termine, non sono. E' anche possibile che la conflittualit&agrave; esista all'interno del personaggio, senza manifestarsi nei confronti dell' &rdquo;altro&rdquo;. In ogni caso &egrave; fondamentale <font color="#ffcc00"><strong>ricercare un'evoluzione nel rapporto tra i<span style="">&nbsp; </span>protagonisti</strong></font>, che non pu&ograve; nascere e morire senza mutarsi. Da qualche parte ho letto una frase che fa molto riflettere: <em style="">&ldquo;... se la storia che raccontiamo non ha la forza di far cambiare i personaggi che la popolano, non avr&agrave; nemmeno la forza di interessare il pubblico</em>&rdquo;. Non so se questa affermazione &egrave; vera in assoluto, ma certamente va presa in considerazione proprio nel concepire il percorso interiore dei protagonisti.</p>  <p class="MsoNormal">In sostanza dobbiamo impegnarci a far s&igrave; che non solo i personaggi siano ben delineati e caratterizzati, ma anche che il rapporto tra loro serva a mandare avanti la storia e a movimentarla.</p>  <p class="MsoNormal">E' chiaro che ci sono film, anche di successo, in cui tutto questo non avviene o avviene in misura estremamente limitata (pensiamo per esempio a quelli coi supereroi), ma mi pare di poter dire che questi esempi esulino un po' dalla scrittura di una sceneggiatura &ldquo;normale&rdquo;, in quanto puntano tutte le loro carte su effetti speciali, conflitti fisici, lotta tra bene e male, emozioni immediate e fin troppo dirette.</p> None
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            <pubDate>2008-07-09 00:17:00</pubDate>
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            <title>I contenuti della Sceneggiatura 5</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806301</link>
            <description><![CDATA[<div align="justify"><p>Dimentichiamoci per un po&rsquo; dello schema di Syd Field e cerchiamo di concentrarci su cosa dobbiamo fare per poterci accingere a scrivere la sceneggiatura del nostro film.</p><p>Se abbiamo scritto un soggetto o un trattamento <font color="#ffcc00"><strong>dovremmo aver chiara la trama del film e chi sono i personaggi </strong></font>fondamentali della storia. E qui ci dobbiamo fermare un po&rsquo;, riflettere e prendere appunti. E&rsquo; necessario infatti che mettiamo a fuoco chi sono i ruoli che popolano il copione, come agiscono, come parlano, che carattere hanno, quale personalit&agrave;. Un po&rsquo; tutti i manuali di sceneggiatura insistono su questo punto: <strong><font color="#ffcc00">bisogna sforzarsi di scrivere ogni&nbsp; caratteristica principale dei protagonisti</font></strong>, anche quelle che probabilmente non verranno fuori nel corso della sceneggiatura. E&rsquo; un modo per appropriarci dei soggetti che animeranno il nostro lavoro, rendendoli <font color="#ffcc00"><strong>originali e soprattutto coerenti</strong></font>, per sapere dall'inizio come interagiranno con l'ambiente e con le persone, come reagiranno a determinate situazioni ed eventi.</p><p>In sintesi: <font color="#ffcc00"><strong>bisogna scrivere un accenno di biografia</strong></font> (et&agrave;, luogo di nascita, esperienze familiari e sociali), a che tipo di classe sociale appartengono, come parlano (dialetto, cultura ecc.), come sono fisicamente e moralmente (senza scrupoli, fedeli o meno, vecchio stampo, socievoli&hellip;). Pu&ograve; risultare un impegno noioso, a volte poco stimolante e spesso troppo improvvisato per poter essere credibile. Ma non importa, in caso di dubbio si pu&ograve; sempre cambiare qualcosa al momento opportuno. L&rsquo;importante &egrave; che i nostri personaggi comincino a vivere di vita propria&hellip;</p></div> None
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            <pubDate>2008-06-30 08:40:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806301</guid>
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            <title>I contenuti della Sceneggiatura 4</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806231</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoNormal">Chi gi&agrave; conosce <font color="#ffcc00"><strong>Syd Field</strong></font> si sar&agrave; accorto che <strong><font color="#ffcc00">lo schema principale &egrave; stato un po' modificato</font></strong>. Mi sono preso questa libert&agrave; per cercare di semplificare un po' le cose e pi&ugrave; in l&agrave; vi spiegher&ograve; perch&egrave;. In ogni caso, riguardando la tabella del &ldquo;paradigma&rdquo; (cos&igrave; lo chiama Syd Field), ci sono da aggiungere alcuni momenti che secondo l'autore sono importantissimi:</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal"><font color="#ffcc00"><strong>PRIMO ATTO</strong></font>: A pagina 25 (circa) ci deve essere un ulteriore colpo di scena che ci traghetta al secondo atto.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal"><font color="#ffcc00"><strong>SECONDO ATTO</strong></font>: A pagina 85 (circa) ci deve essere un ulteriore scolpo di scena che ci traghetta al terzo atto e quindi verso la conclusione.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">In buona sostanza quello che veniamo spinti a fare &egrave; dare un <font color="#ffcc00"><strong>ritmo incalzante</strong></font> al film secondo una struttura predeterminata. Questo ci consentirebbe di scrivere una storia che piace al pubblico, ma nello stesso tempo ci aiuterebbe a dare uno <font color="#ffcc00"><strong>schema alle nostre idee</strong></font> consentendoci di distribuire meglio l'arco narrativo della storia. Effettivamente qualcosa di vero c'&egrave; in tutto questo, il problema per&ograve; &egrave; quello di capire se la vicenda che abbiamo in mente ha i caratteri necessari perch&egrave; funzioni cinematograficamente, se i nostri personaggi sono interessanti e soprattutto se gli scatti della storia (quelli che ho chiamato &ldquo;colpi di scena&rdquo;) sono funzionali.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">E qui c'&egrave; il problema dei problemi: <font color="#ffcc00"><strong>cos'&egrave; un colpo di scena</strong></font> o uno scatto della storia (&ldquo;plot point&rdquo; o &ldquo;link&rdquo; in originale)? Quand'&egrave; che una situazione, una scena, una sequenza sono davvero plot point o link? Su questo potremmo discutere all'infinito. Ci troviamo di fronte a uno dei punti deboli dello schema Syd Field, ma se riusciamo ad oltrepassarlo, non c'&egrave; dubbio che potremmo essere agevolati nella scrittura della nostra sceneggiatura.</p> None
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            <pubDate>2008-06-23 09:26:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806231</guid>
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            <title>I contenuti della Sceneggiatura 3</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806161</link>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal">Abbiamo cos&igrave; il primo degli schemi Syd Field (che come vedremo pi&ugrave; in l&agrave; andr&agrave; un po' corretto e ulteriormente suddiviso). <font color="#ffcc00"><strong>E' venuto il momento di applicare la nostra storia a questo schema</strong></font>. Sappiamo che in dieci pagine dobbiamo presentare personaggi principali e situazione iniziale; sappiamo che poco dopo c'&egrave; un colpo di scena; sappiamo che tutta la parte conflittuale deve durare una sessantina di pagine; sappiamo che nel terzo atto dobbiamo impostare la conclusione, ma dopo una quindicina di pagine c'&egrave; un nuovo colpo di scena che porta al termine della storia.</p>  <p class="MsoNormal"><strong><font color="#ffcc00">Ma qual &egrave; la nostra storia?</font></strong> Che sia un giallo, una storia d'amore, un film storico e un fumetto, deve comunque essere adattata allo schema. <strong><font color="#ffcc00">Deve cio&egrave; obbedire ad alcune regole e forme di sviluppo </font></strong>che rendano la vicenda avvincente e piacevole da vedere sullo schermo.</p>  <p class="MsoNormal">Se decidiamo che vogliamo raccontare la storia d'amore tra Giovanni e Laura, dobbiamo al momento procedere cos&igrave; (quanto segue &egrave; quanto di pi&ugrave; banale si possa immaginare ma per brevit&agrave; e chiarezza, dovrebbe essere funzionale alla spiegazione):</p>  <ol type="1" style="margin-top: 0cm;" start="1"><li class="MsoNormal" style=""><font color="#ffcc00"><strong>Presentazione</strong></font>      di Giovanni e Laura nel loro ambiente. Chi sono, cosa fanno, cosa pensano.      Quali sono i tratti che rendono la situazione interessante e non banale.      Sono due avvocati in carriera che lavorano per studi concorrenti.</li><li class="MsoNormal" style=""><font color="#ffcc00"><strong>Colpo di      scena</strong></font>: si conoscono durante un processo, ma si detestano (per esempio).</li><li class="MsoNormal" style="">Raccontiamo      <font color="#ffcc00"><strong>come si sviluppa questo rapporto</strong></font>. Il processo li porta a farsi      scorrettezze reciproche. Giurano odio l'uno verso l'altra.</li><li class="MsoNormal" style="">Passiamo      al <font color="#ffcc00"><strong>secondo atto</strong></font>. Comincia una serie di <font color="#ffcc00"><strong>situazioni conflittuali</strong></font>. Ad esempio      Laura comincia ad invaghirsi di Giovanni, ma non vuole ammetterlo nemmeno      a se stessa. Giovanni invece &egrave; sprezzante e scostante. Ma il lavoro li porta      a vivere a stretto contatto.</li><li class="MsoNormal" style=""><font color="#ffcc00"><strong>Colpo di      scena del secondo atto</strong></font>: dopo una serata in un ristorante vanno in albergo      e fanno l'amore.</li><li class="MsoNormal" style=""><font color="#ffcc00"><strong>Seconda      parte del Secondo Atto</strong></font>. Dopo il sesso il loro rapporto cambia e pensano di      creare una vita insieme. Ma dopo un inizio promettente, cominciano i      dissapori perch&egrave; la convivenza pesa ad entrambi. Per&ograve; Laura resta      incinta...</li><li class="MsoNormal" style="">Comincia      il <font color="#ffcc00"><strong>terzo atto</strong></font>. Sentendosi entrambi incastrati, Laura e Giovanni si      allontanano. Giovanni intreccia un altro rapporto.</li><li class="MsoNormal" style=""><font color="#ffcc00"><strong>Colpo di      scena del terzo atto</strong></font>: Laura ha un malessere e finisce in ospedale.</li><li class="MsoNormal" style="">Giovanni      corre da Laura in ospedale e capisce quanto la ama. Ma tutto sembra      perduto...</li><li class="MsoNormal" style="">Laura si      salva e vissero per sempre felici e contenti.</li></ol>  <p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p class="MsoNormal">Insomma, <font color="#ffcc00"><strong>lo schema ci aiuta a mettere gi&ugrave; la nostra storia secondo dei ritmi prestabiliti</strong></font> e a riflettere sui contenuti che arricchiscono e portano avanti la vicenda.</p> None
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            <pubDate>2008-06-16 10:29:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806161</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I contenuti della Sceneggiatura 2</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806091</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoBodyText"><font color="#ffcc00"><strong>IL SISTEMA SYD FIELD</strong></font></p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText"><o:p>&nbsp;</o:p></p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText">Il sistema concepito da Syd Field riprende la <font color="#ffcc00"><strong>vecchia concezione aristotelica della suddivisione dell'opera in tre atti</strong></font> e la specifica secondo dei criteri applicati al cinema:</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">1.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->INTRODUZIONE DELLA STORIA E DEL PROTAGONISTA (o protagonisti)</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">2.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->SVOLGIMENTO DEL RACCONTO CON GLI OSTACOLI CHE IL PROTAGONISTA (o i protagonisti) DEVONO SUPERARE</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">3.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->CONCLUSIONE</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText">Beh, non &egrave; tutto qui, ovviamente. Le regole che Syd Field detta nel suo manuale, sono molto di pi&ugrave; e spesso molto precise. Per esempio la <font color="#ffcc00"><strong>durata degli atti</strong></font>. Considerando che un film deve durare circa 120 minuti, egli sostiene che il primo e il terzo atto devono durare circa 30 minuti ciascuno e il secondo atto 60. Ovviamente questi minutaggi vanno adattati in proporzione alla durata prevista di ciascun copione.</p><p align="justify" class="MsoBodyText">Ma c'&egrave; di pi&ugrave;. Dato che scrivendo la sceneggiatura col sistema ormai universalmente accettato <font color="#ffcc00"><strong>ogni pagina mediamente corrisponde ad un minuto</strong></font>, si pu&ograve; dire che il copione sar&agrave; di 120 pagine, il primo atto di 30, il secondo di 60 e il terzo di 30. E poich&eacute; secondo lui ci devono essere degli ingredienti precisi in momenti precisi della storia, Syd Field sostiene che <font color="#ffcc00"><strong>ci sono delle pagine nelle quali bisogna far capitare un certo avvenimento</strong>. </font>Entro pagina 10 bisogna aver presentato situazione generale e personaggio; a pagina 15 ci dev'essere il primo colpo di scena; a pagina 60 il secondo e a pagina 75 il terzo.</p><p align="justify" class="MsoBodyText">E non si pu&ograve; barare: pagina 15 pu&ograve; significare pagina 16 o 14, ma non 12 o 18. Insomma pu&ograve; apparire che il guru della sceneggiatura si diverta a dare i numeri. Ma non &egrave; esattamente cos&igrave;. Una logica nel suo discorso c'&egrave; ed ha a che fare con gli equilibri drammatici del racconto.<span style="">&nbsp; </span>Riassumiamo brevemente con uno schema.</p><div align="justify">&nbsp;</div><table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" align="justify" class="MsoNormalTable" style="margin-left: 2.75pt; border-collapse: collapse;">  <tbody><tr>   <td width="161" valign="top" colspan="2" style="border-style: solid none solid solid; border-color: black -moz-use-text-color black black; border-width: 1pt medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p align="center" class="TableContents" style="text-align: center;">Primo Atto</p></td>   <td width="161" valign="top" style="border-style: solid none solid solid; border-color: black -moz-use-text-color black black; border-width: 1pt medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p align="right" class="TableContents" style="text-align: right;">Secondo</p></td>   <td width="161" valign="top" style="border-style: solid none solid solid; border-color: black -moz-use-text-color black black; border-width: 1pt medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p class="TableContents">Atto</p></td>   <td width="161" valign="top" colspan="2" style="border: 1pt solid black; padding: 2.75pt; width: 120.5pt;"><p align="center" class="TableContents" style="text-align: center;">Terzo Atto</p></td>  </tr>  <tr>   <td width="80" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 60.2pt;"><p class="TableContents">Pagine 1-15</p></td>   <td width="80" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 60.25pt;"><p class="TableContents">Pagine 16-30</p></td>   <td width="161" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p class="TableContents">Pagine 61-75</p></td>   <td width="161" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p class="TableContents">Pagine 79-90</p></td>   <td width="80" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 60.25pt;"><p class="TableContents">Pagine 91-105</p></td>   <td width="80" valign="top" style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 60.25pt;"><p class="TableContents">Pagine 106-120</p></td>  </tr>  <tr style="">   <td width="161" valign="top" colspan="2" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p align="center" class="TableContents" style="text-align: center;"><span style="font-size: 8pt;">1&deg; Colpo di scena<o:p></o:p></span></p></td>   <td width="161" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p align="right" class="TableContents" style="text-align: right;"><span style="font-size: 8pt;">2&deg; Colpo<o:p></o:p></span></p></td>   <td width="161" valign="top" style="border-style: none none solid solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color black black; border-width: medium medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.45pt;"><p class="TableContents"><span style="font-size: 8pt;">di scena<o:p></o:p></span></p></td>   <td width="161" valign="top" colspan="2" style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 2.75pt; width: 120.5pt;"><p align="center" class="TableContents" style="text-align: center;"><span style="font-size: 8pt;">3&deg; colpo di scena<o:p></o:p></span></p></td>  </tr>  <!--[if !supportMisalignedColumns]-->  <tr height="0">   <td width="80" style="border: medium none ;">&nbsp;</td>   <td width="80" style="border: medium none ;">&nbsp;</td>   <td width="161" style="border: medium none ;">&nbsp;</td>   <td width="161" style="border: medium none ;">&nbsp;</td>   <td width="80" style="border: medium none ;">&nbsp;</td>   <td width="80" style="border: medium none ;">&nbsp;</td>  </tr>  <!--[endif]--> </tbody></table><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText"><o:p>&nbsp;</o:p></p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoBodyText">Questo &egrave; solamente l'inizio del metodo, in quanto troveremo <font color="#ffcc00"><strong>ulteriori suddivisioni</strong>,</font> interventi e per fortuna anche qualche spiegazione. In ogni caso nei prossimi post <font color="#ffcc00"><strong>analizzeremo il sistema Syd Field</strong></font> per sommi capi, cercando di prendere quanto ci pu&ograve; servire e scartando quanto pu&ograve; essere considerato buono soltanto per il mercato americano.</p> None
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            <pubDate>2008-06-09 09:13:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806091</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I contenuti della Sceneggiatura 1: Introduzione</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806031</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoNormal">Terminata la lunga parentesi dedicata alla tecnica formale di scrittura della sceneggiatura, <font color="#ffcc00"><strong>cominciamo ad occuparci dei contenuti</strong></font>. Questi interventi non faranno riferimento a nessun genere cinematografico e tenteranno di chiarire un po' le idee per qualunque tipo di film si voglia scrivere: commedia, dramma, film storico, film giallo, rosa...<span style="">&nbsp; </span>Per il momento, quindi parleremo di <font color="#ffcc00"><strong>scrittura per CINEMA e FILM TV</strong></font>, mettendo da parte seriali, sit-com, documentari, videoclip, corti, pubblicit&agrave; o altro.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">Come gi&agrave; detto in un post precedente, esistono moltissimi testi che si occupano di questo argomento (troverete anche una breve bibliografia), ma ce n'&egrave; solamente uno che ha qualche rilevanza reale e pratica; il libro (i libri dovrei dire) di Syd Field.<span style="">&nbsp; </span><font color="#ffcc00"><strong>Syd Field era uno sceneggiatore</strong></font> e un &ldquo;lettore&rdquo; (per conto di societ&agrave; di produzione) di copioni, che ha deciso un bel giorno di analizzare sia le proprie opere che quelle di altri e di stabilire quali fossero gli ingredienti che le avessero rese di successo una volta realizzate e proiettate sugli schermi. Da queste analisi e successive riflessioni &egrave; nato il <font color="#ffcc00"><strong>suo schema di scrittura</strong></font>.</p><p align="justify" class="MsoNormal">La cosa che lo ha reso davvero rilevante (e unico) &egrave; che l'industria cinematografica americana ha preso per buone le sue conclusioni e pertanto nell'analizzare le sceneggiature,<span style="">&nbsp; </span>si tiene molto spesso conto dei dettami di Syd Field. In altre parole chi legge e giudica una sceneggiatura per conto di un produttore, verifica che il sistema &ldquo;Syd Field&rdquo; sia stato effettivamente rispettato. Ovviamente tutto questo vale soprattutto per il mercato statunitense, che per&ograve; &egrave; oggi quello che un po' apre la strada alla cinematografia del resto del mondo. In Italia non mi risulta che qualcuno analizzi un copione cercando di stabilire se esistano determinati criteri di struttura, ma questo non significa che anche da noi il sistema di cui abbiamo parlato (e di cui ci occuperemo un po' pi&ugrave; in dettaglio) non abbia alcun valore.</p><p align="justify" class="MsoNormal">A mio parere <font color="#ffcc00"><strong>&egrave; bene leggere il testo</strong></font>, per conoscere una realt&agrave; che ha un suo effettivo valore commerciale, senza per&ograve; attenersi ai suoi dettami come fossero i &ldquo;Dieci Comandamenti&rdquo; mosaici. Dagli anni '70 ad oggi il sistema Syd Field &egrave; stato criticato, rivisto, ridicolizzato, esaltato o snobbato. Tuttavia resta <font color="#ffcc00"><strong>il solo esempio di metodo con una rilevanza effettiva e riscontrabile sul campo</strong></font>.</p><p align="justify" class="MsoNormal"><img alt="" src="http://www.showfarm.com/c/document_library/get_file?folderId=21445&amp;name=DLFE-5224.jpg" /></p> None
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            <pubDate>2008-06-03 09:26:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200806031</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note di Sceneggiatura XV</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200805231</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="margin-left: 18pt; text-align: center;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 14pt;">12) <strong>NOTE VARIE<o:p></o:p></strong></span></p>  <p align="center" style="margin-left: 18pt; text-align: center;" class="MsoHeader"><strong><span style="font-size: 14pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 10pt;">a) Sulla prima pagina, in testa alla prima scena &egrave; possibile scrivere il titolo del film, al centro, in grassetto, sottolineato, utilizzando lo stesso carattere del testo.<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 11pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 11pt;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><strong><u><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">giovanni e laura<o:p></o:p></span></u></strong></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><strong><u><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p><span style="text-decoration: none;">&nbsp;</span></o:p></span></u></strong></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><strong><u><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p><span style="text-decoration: none;">&nbsp;</span></o:p></span></u></strong></p>  <p style="margin-left: 39.75pt; text-indent: -21.75pt;" class="MsoHeader"><!--[if !supportLists]--><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><span style="">1.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span></strong><!--[endif]--><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>ingresso e salotto<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;">Si apre la porta di casa e vediamo entrare un uomo di 35 anni, tarchiato, biondo e con gli occhiali.<span style="">&nbsp; </span>E&rsquo; GIOVANNI.<span style="">&nbsp; </span>L&rsquo;ingresso di casa d&agrave; sul salotto arredato con un certo gusto, moderno, ma piuttosto disordinato. <o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;">Dal corridoio appare una donna di circa 30 anni, alta e slanciata, attraente, LAURA. <o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura va ad abbracciare Giovanni&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 10pt;">b) Ogni volta che si introduce un nuovo ambiente nella storia &egrave; bene darne <span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>una descrizione rapida ma indicativa che indirizzi immediatamente lo <span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Scenografo verso la soluzione adatta all&rsquo;ambiente. Quanto pi&ugrave; si immagina o si conosce nel dettaglio l&rsquo;ambientazione dei una scena, tanto pi&ugrave; si possono far interagire con essa i personaggi, rendendo le azioni pi&ugrave; naturali e veristiche.<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;" class="MsoHeader"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt;"><span style="">c)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 10pt;">E&rsquo; importante rammentarsi di continuare a segnalare quegli oggetti ed accessori che ritroviamo in varie scene (consecutive o meno) e la cui presenza non<span style="">&nbsp; </span>pu&ograve; essere data per scontata.<span style="">&nbsp; </span>Se ad esempio Giovanni ha una borsa in mano quando esce di casa, &egrave; meglio segnalare l&rsquo;oggetto in tutte le scene successive (se non &egrave; chiaro se l&rsquo;ha sempre con s&eacute;) finch&egrave; poi non viene lasciato. <o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;" class="MsoHeader"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt;"><span style="">d)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 10pt;">Le scene, mediamente, non dovrebbero essere mai troppo brevi. Un continuo cambiamento di ambienti pu&ograve; risultare di grande confusione.<br /> <br /> Come regola generale (ma dipende moltissimo dal tipo di film) ci dovrebbero essere degli ambienti ricorrenti nella storia che servono da punti fermi, di riferimento.<span style="">&nbsp; </span>Questo inoltre aiuta non poco la Produzione nell&rsquo;economizzazione delle spese.<br style="" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="" /> <!--[endif]--><o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;" class="MsoHeader"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt;"><span style="">e)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 10pt;">Bisogna sempre tenere d&rsquo;occhio il budget del film.<span style="">&nbsp; </span>Scene con troppe comparse (generici) o con effetti speciali spettacolari, possono costituire un problema per i finanziatori.<span style="">&nbsp; </span>Prima di scriverle &egrave; bene consultarsi con i responsabili della Produzione.<br style="" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="" /> <!--[endif]--><o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;" class="MsoHeader"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt;"><span style="">f)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 10pt;">La copertina della sceneggiatura deve comprendere il titolo del film, gli autori e la data della versione.<span style="">&nbsp; </span>La Produzione in genere vi inserisce i propri dati e il proprio logo.<br style="" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="" /> <!--[endif]--><o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;" class="MsoHeader"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt;"><span style="">g)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 10pt;">Ricordarsi di depositare sempre i diritti della sceneggiatura (o del soggetto) presso la SIAE o quantomeno utilizzare uno degli altri sistemi che servano a proteggere il proprio lavoro dal possibile plagio da parte di altri.<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;" class="MsoHeader"><!--[endif]--></p> None
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            <pubDate>2008-05-23 09:10:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200805231</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura XIV</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200805151</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="margin-left: 18pt; text-align: center;" class="MsoHeader">11) <strong>PERSONAGGI<o:p></o:p></strong></p>  <p align="center" style="margin-left: 18pt; text-align: center;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">E&rsquo; consigliabile attribuire dei nomi a tutti i personaggi, anche quelli pi&ugrave; piccoli, purch&egrave; abbiano qualche battuta di dialogo. Questo per evitare di ripetere troppe volte ( e per personaggi diversi) i termini UOMO, DONNA, AGENTE DI POLIZIA, UOMO 1, UOMO 2 ecc.<span style="">&nbsp; </span>Queste ripetizioni confondono il lettore, ma soprattutto rendono pi&ugrave; difficile il lavoro sulla sceneggiatura sia per il casting che per il piano di lavorazione.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Ma assegnare dei nomi non &egrave; sempre sufficiente.<span style="">&nbsp; </span>Bisogna ricordarsi di far nominare i personaggi nel dialogo (quantomeno i principali). Rischieremmo altrimenti di non far conoscere al pubblico i nomi dei nostri protagonisti.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">In diverse sceneggiature si verifica il caso in cui un personaggio viene introdotto ad un certo punto del racconto, ma la sua identit&agrave; &egrave; rivelata molto pi&ugrave; avanti. In questo caso il nome del personaggio va segnalato fin dalla prima apparizione, anche a costo di far perdere un colpo di scena.<span style="">&nbsp; </span>Questo perch&eacute; (&egrave; importante ricordarlo) la sceneggiatura non &egrave; un romanzo giallo.<span style="">&nbsp; </span><strong>La sceneggiatura &egrave; uno strumento di lavoro</strong>. Chi lavorer&agrave; sul copione dovr&agrave; sapere sempre e con esattezza quali sono i personaggi del film e in che scene appaiono.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Quando si ricorre a nomi generici (tipo UOMO o CLIENTE) per personaggi minori che, pur apparendo in una sola scena, hanno delle battute di dialogo, bisognerebbe cercare di distinguerli da altre figure presenti nel film.<span style="">&nbsp; </span>Se per esempio un uomo in un bar chiede un caff&egrave; al barista, sarebbe bene scrivere:</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>UOMO BAR<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Un caff&egrave;, per favore&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Oppure:</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>COMMESSA BOUTIQUE<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Desidera qualcosa, signora?<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">L&rsquo;indicazione del luogo in cui si svolge la scena spesso pu&ograve; essere sufficiente.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Negli ultimi anni, prendendo spunto dalle sceneggiature americane, si tende sempre di pi&ugrave; a scrivere in maiuscolo il nome di un personaggio quando appare per la prima volta nella sceneggiatura (in alcune sceneggiature invece tutti i nomi che si riferiscono a presenze umane vengono sempre scritti in maiuscolo).<span style="">&nbsp; </span>Questa regola andrebbe seguita non soltanto nel caso di nomi propri o specifici del personaggio (es. GIOVANNI<span style="">&nbsp; </span>o<span style="">&nbsp; </span>IL GIOIELLIERE), ma anche nel caso di presenze generiche come FOLLA, POLIZIA, CLIENTI ecc.<span style="">&nbsp; </span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">L&rsquo;aiuto che questa prassi d&agrave; effettivamente alla produzione del film &egrave; molto relativo ed &egrave; uno sforzo notevole per lo sceneggiatore.<span style="">&nbsp; </span>Pu&ograve; essere tranquillamente disattesa.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Ridurre al minimo le notazioni sugli abiti.<span style="">&nbsp; </span>Se si vuole si pu&ograve; dare l&rsquo;idea del look del personaggio, ma senza scendere nei dettagli (se non per qualche situazione o personaggio particolare).</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Bisogna sempre ricordarsi che ogni scena &egrave; un capitolo a se stante e che &egrave; necessario precisare ogni volta i personaggi che vi prendono parte, (anche se in forma collettiva, p.e. &ldquo;I due amici&rdquo;, &ldquo;i tre ragazzi&rdquo; ecc.). Questo serve ad evitare confusioni ed equivoci.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Ogni volta che si introduce un nuovo personaggio di un certo rilievo, questo va descritto nei suoi tratti essenziali: et&agrave; approssimativa, struttura fisica e se utile anche ceto sociale ed altre eventuali caratteristiche distintive.</p> None
]]></description>
            <pubDate>2008-05-15 11:04:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200805151</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura XIII</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200805071</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="margin-left: 18pt; text-align: center;" class="MsoHeader">11) <strong>IL DIALOGO <span style="text-transform: uppercase;">seconda</span> PARTE<o:p></o:p></strong></p>  <p align="center" style="margin-left: 18pt; text-align: center;" class="MsoHeader"><strong><o:p>&nbsp;</o:p></strong></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Quando un personaggio legge qualcosa ad alta voce , &egrave; buona norma indicarlo:</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Ettore prende il giornale e si siede in poltrona. La sua attenzione &egrave; subito attratta da un titolo a lettere cubitali.<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 141.6pt; text-indent: 35.4pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">ETTORE<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 70.8pt; text-indent: 35.4pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">(legge) Attentato terroristico <o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 70.8pt; text-indent: 35.4pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">alle Torri Gemelle&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp; </span>Giovanni abbassa il giornale e prende il telecomando&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">In altri casi, quando per esempio viene inquadrato un bigliettino, lo schermo di un computer, o qualsiasi altra scritta che potrebbe essere poco leggibile, si pu&ograve; ricorrere allo stratagemma della voce fuori campo che legge.</p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni estrae dalla tasca un pacchetto di fiammiferi. C&rsquo;&egrave; un nome segnato a penna: <o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>GIOVANNI (F.C.)<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Laura&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni rimette in tasca il pacchetto di fiammiferi e si avvia deciso verso la porta.<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt; text-indent: 4.5pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Tutte le volte in cui in testa o in coda ad una scena (comprese le telefonate) due o pi&ugrave; personaggi si accomiatano, bisogna ricordarsi di farli in qualche modo salutare.<span style="">&nbsp; </span>L&rsquo;operazione pu&ograve; risultare noiosa e inutile, ma se non si trova il modo di iniziare dopo o terminare prima la scena, evitando cos&igrave; le fastidiose presentazioni e/o i saluti, non ce ne possiamo esimere.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Se c&rsquo;&egrave; un personaggio che parla in una lingua straniera si scriver&agrave; il dialogo in Italiano con la nota tra parentesi della lingua nella quale quella battuta viene pronunciata. E non solo la prima volta che ci&ograve; accade, ma tutte le volte, senza eccezioni.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Esempio:</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>IVANOV<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>(in Russo) Non l&rsquo;ho mai conosciuto. <o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Non ero a Mosca in quel periodo&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">La stessa regola vale per i dialetti che non si conoscono alla perfezione.<br /> <br /> Sar&agrave; la Produzione a fare in modo che quel dialogo venga poi tradotto nella lingua o nel dialetto segnalati dallo sceneggiatore (e quindi, se necessario, sottotitolato).</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">La regola vorrebbe che se il dialogo di un personaggio viene interrotto dalla descrizione dell&rsquo;azione senza che nessun altro parli nel frattempo, quando si riprende a scriverne il dialogo, accanto al suo nome si annoti (cont.), continua (vedi il primo esempio nella sezione DIALOGO).<span style="">&nbsp; </span>Questo facilita sicuramente l&rsquo;attore che interpreta il personaggio a riconoscere immediatamente le proprie battute.<span style="">&nbsp; </span>Tuttavia &egrave; una regola poco seguita.<span style="">&nbsp; </span></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Un po&rsquo; pi&ugrave; seguita &egrave; quella che prevede la stessa annotazione (cont.) nel caso che il dialogo venga spezzato dal cambio pagina e prosegua in quella successiva.</p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><strong><o:p>&nbsp;</o:p></strong></p>  <p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> None
]]></description>
            <pubDate>2008-05-07 09:36:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200805071</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di Sceneggiatura XII</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200804241</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt; text-align: center;">10) <strong>IL DIALOGO PRIMA PARTE<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;">Il dialogo scritto in sede di sceneggiatura &egrave; pi&ugrave; o meno quello che l&rsquo;attore reciter&agrave; al momento delle riprese. Il nome del personaggio va scritto al centro della pagina e il dialogo, con margine pi&ugrave; ampio, subito sotto.<span style="">&nbsp; </span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;">All&rsquo;interno del dialogo si possono inserire brevi notazioni parentetiche riferite alle parole pronunciate dal personaggio, che indicano stati d&rsquo;animo, riflessioni interiori, tono del discorso oppure la persona a cui il personaggio si rivolge da un certo punto in poi.<span style="">&nbsp; </span>Anche qui &egrave; bene non ricorrervi troppo e in ogni caso evitare di utilizzarle per descrivere situazioni che vanno invece raccontate con l&rsquo;azione.</p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;">Esempio:</p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni e Laura sono seduti in poltrona l&rsquo;uno di fronte all&rsquo;altra. Ettore &egrave; in piedi e li osserva. Si percepisce un velo di tensione.<span style="">&nbsp; </span>Dopo qualche istante di silenzio&hellip;<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>GIOVANNI<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Te l&rsquo;avevo detto di stare attenta.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>(una pausa) Sono contento che non <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>ti sia fatta male.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>LAURA<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>(seccata) Non voglio sentire prediche.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Per favore&hellip;<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura gli lancia un&rsquo;occhiataccia.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>LAURA (cont.)<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Altrimenti me ne vado. (a Ettore)<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 88.8pt; text-indent: 17.4pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Mi accompagni tu?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 88.8pt; text-indent: 17.4pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 88.8pt; text-indent: 17.4pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>ETTORE<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 88.8pt; text-indent: 17.4pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Volentieri.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni sorride&hellip;.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoHeader" style="margin-left: 18pt;">Esistono casi in cui chi parla non &egrave; inquadrato e pertanto se ne sente soltanto <st1:personname productid="la voce.  In" w:st="on">la voce.<span style="">&nbsp;  </span>In</st1:personname> questo caso, immediatamente accanto al nome del personaggio si aggiunge il termine FUORI CAMPO, abbreviato in (F.C.). Questo sia nel caso in cui l&rsquo;attore sia fuori del campo visivo, sia che la sua voce racconti qualcosa che &egrave; avvenuto o sta avvenendo e il personaggio non fa proprio parte della scena.<span style="">&nbsp; </span>In quest&rsquo;ultimo caso &egrave; preferibile apporre l&rsquo;indicazione (VOCE) subito prima o subito dopo il nome di chi parla.<span style="">&nbsp; </span>Nelle sceneggiature inglesi la differenza &egrave; (O.S.) per Off Screen e (V.O.) per Voice Over.<span style="">&nbsp; </span>In genere sono accettate anche nelle sceneggiature italiane.</p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Notazioni simili sono (VOCE AL TELEFONO) (VOCE SEGRETERIA TELEFONICA) (VOCE RADIO) ecc.<br style="" />
<br style="" />
</span></p> None
]]></description>
            <pubDate>2008-04-24 09:30:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200804241</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura XI</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200804101</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="text-align: center;" class="MsoHeader">9) <strong>SOTTOLINEATURE E SCRITTE DA VISUALIZZARE<o:p></o:p></strong></p>
<p align="center" style="text-align: center;" class="MsoHeader"><strong><o:p>&nbsp;</o:p></strong></p>
<p align="center" style="text-align: center;" class="MsoHeader"><strong><o:p>&nbsp;</o:p></strong></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Sono diversi i casi in cui durante la visione del film possono venir visualizzate alcune scritte esplicative che vanno riportate in sceneggiatura.<span style="">&nbsp; </span>Le dividiamo in tre categorie principali.</p>
<p style="" class="MsoHeader"><strong><o:p>&nbsp;</o:p></strong></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">I.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>TEMPORALI</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Quando lo si &egrave; scelto come stile del racconto (senza appesantirlo troppo), pu&ograve; essere efficace l&rsquo;indicazione dei giorni o del tempo che passa (pensiamo al timer di una bomba).<span style="">&nbsp; </span>Anche in questo caso la didascalia va scritta in maiuscolo al centro della pagina (magari in grassetto). Pu&ograve; essere posta sia prima (preferibilmente) che dopo l&rsquo;intestazione della scena a cui si riferisce.</p>
<p style="text-indent: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="text-indent: 18pt;" class="MsoHeader">Esempio:</p>
<p style="text-indent: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="text-indent: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><strong>Roma 12 Settembre 2001<o:p></o:p></strong></span></p>
<p style="text-indent: 18pt;" class="MsoHeader"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p style="text-indent: 18pt;" class="MsoHeader"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">CASA <span style="text-transform: uppercase;">gioVANNI<span style="">&nbsp; </span>INT: SERA<o:p></o:p></span></span></strong></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">In DETT. l&rsquo;articolo di un quotidiano che parla dell&rsquo;attacco alle torri gemelle.<span style="">&nbsp; </span>Giovanni posa il giornale e prende il telecomando&hellip;<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">II.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>DI LUOGO</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Servono a far orientare lo spettatore nel caso che il film passi da una citt&agrave; ad un&rsquo;altra, da un paese ad un altro<span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"> </span>senza che questo venga annunciato nel dialogo.<span style="">&nbsp; </span>E&rsquo; un espediente che aiuta a dare un&rsquo;atmosfera di verit&agrave;, a volte conferisce un taglio quasi da reportage. Viene molto utilizzato nei film di denuncia, nei thriller con risvolti internazionali ecc.</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">III.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>RIASSUNTIVE</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Sia all&rsquo;inizio che alla fine del film (ma in qualche caso anche in mezzo) e specialmente nei film storici, si ricorre al riassunto delle premesse o delle conclusioni della storia narrata nel film.<span style="">&nbsp; </span>Anche in questo caso il testo va scritto in buona evidenza al centro della pagina. Questo testo potr&agrave; poi scorrere sullo schermo, oppure verr&agrave; letto da un narratore (o entrambe le cose). A parte qualche rara eccezione, questi testi riassuntivi devono essere molto brevi e adeguati al tono della storia.</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">La stessa cosa vale nel caso in cui si vogliano raccontare brevemente i destini dei protagonisti alla fine del racconto, come si fa spesso nei film che si riferiscono ad episodi di storia o cronaca contemporanea (e in qualche commedia satirica). E&rsquo;bene anteporli ai titoli di coda, altrimenti si corre il rischio che il pubblico si sia gi&agrave; alzato dalle poltrone.</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Possono esserci ovviamente altri casi in cui si renda necessaria una scritta evidenziata. E&rsquo; al buon senso dello scrittore riportarla nella maniera e al tempo giusto.</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader">Come in tutte le cose, una sovrabbondanza di didascalie, titoli e scritte finisce inevitabilmente per essere molto fastidiosa e per distrarre l&rsquo;attenzione dal racconto.</p>
<p style="margin-left: 18pt;" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p> None
]]></description>
            <pubDate>2008-04-10 10:24:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200804101</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura X</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803261</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="text-align: center;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 14pt;">7) <strong><span style="text-transform: uppercase;">indicazioni di montaggio<o:p></o:p></span></strong></span></p> <p align="center" style="text-align: center;" class="MsoHeader"><strong><span style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p> <p style="" class="MsoHeader">La sceneggiatura, suddivisa com&rsquo;&egrave; in scene, dovrebbe gi&agrave; di per s&eacute; indicare una bozza di montaggio. Tanto pi&ugrave; &egrave; dettagliata e sottolinea i punti focali dell&rsquo;azione, tanto pi&ugrave; costituisce una valida traccia per l&rsquo;editing finale.</p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="" class="MsoHeader">Alcune sottolineature standard sono spesso usate per il passaggio tra una scena o una sequenza e l&rsquo;altra. Equivalgono alle indicazioni di regia, solo che sono pi&ugrave; tollerate (nelle sceneggiature americane sono di routine). Le pi&ugrave; comuni sono:</p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">I.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>DISSOLVENZA</p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">II.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>DISSOLVENZA INCROCIATA</p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">III.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>ASSOLVENZA (o dissolvenza in apertura)</p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">IV.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>STACCO</p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="text-transform: uppercase;"><span style="">V.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><span style="text-transform: uppercase;">Stacco netto<o:p></o:p></span></p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="text-transform: uppercase;"><span style="">VI.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><span style="text-transform: uppercase;">NERO<o:p></o:p></span></p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="text-transform: uppercase;"><span style="">VII.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; BIANCO </span></span></span><span bianco="" style="text-transform: uppercase;"><o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="" class="MsoHeader">E&rsquo; bene ricordarsi che &egrave; meglio trovare il giusto impasto tra le scene piuttosto che ricorrere a formule che servono soltanto a riempire dei vuoti di ideazione. Trovare un passaggio visivamente e/o acusticamente valido tra una scena e l&rsquo;altra dovrebbe far parte del lavoro di un buon sceneggiatore, anche se &egrave; raro vederlo svolto in un copione italiano.</p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="" class="MsoHeader">Si pu&ograve; ricorrere anche ad un&rsquo;anticipazione del dialogo o della musica della scena successiva, in modo da poterci arrivare in modo morbido e sequenziale.<span style="">&nbsp; </span>In quest&rsquo;ultimo caso si parla di dissolvenze ed assolvenze &ldquo;sonore&rdquo;<span style="">&nbsp; </span></p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="" class="MsoHeader">Nei film in cui c&rsquo;&egrave; una voce narrante si pu&ograve; utilizzare il senso del discorso della voce fuori campo per passare morbidamente da una situazione ad un&rsquo;altra.</p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p align="center" style="text-align: center;" class="MsoHeader"><span style="font-size: 14pt;">8) <strong><span style="text-transform: uppercase;">indicazioni sonore<o:p></o:p></span></strong></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-size: 14pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">I.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="text-transform: uppercase;">musica. </span>Quando strettamente necessario si pu&ograve; indicare il brano musicale che accompagna l&rsquo;azione, <st1:personname w:st="on" productid="la Colonna Sonora">la Colonna  Sonora</st1:personname> (C.S.). La nota pu&ograve; essere generica (es. UNA MUSICA INCALZANTE) o specifica (O FORTUNA &ndash; CARMINA BURANA DI ORFF)<span style="">&nbsp; </span>Va scritta al centro della pagina come se fosse dialogo, in maiuscolo.</p> <p style="margin-left: 54pt; text-indent: -36pt;" class="MsoHeader"><span style="">II.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>RUMORI. Allo stesso modo pu&ograve; essere utile o efficace sottolineare un effetto sonoro particolarmente importante. Pu&ograve; trattarsi di uno sparo, ma anche un cigolio sinistro, un fruscio, una sirena&hellip;</p> <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p style="" class="MsoHeader">Esempio:</p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">44. casa giovanni<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>int. sera<o:p></o:p></span></strong></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni entra in salotto con un&rsquo;espressione decisa.<span style="">&nbsp; </span>In C.S. sentiamo&hellip;<o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>O FORTUNA - CARMINA BURANA<o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni apre un cassetto, prende la pistola e inserisce i proiettili nel caricatore&hellip; Riflette qualche istante, poi punta la canna dell&rsquo;arma verso la porta.<o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Vediamo in DETT. Il dito indice che si serra sul grilletto e fa fuoco&hellip;<o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>SPARO DI PISTOLA<o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Sulla porta si &egrave; aperto uno squarcio.<span style="">&nbsp; </span>Giovanni resta impassibile, poi si mette a sedere.<o:p></o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader">Ricordiamo qui le dissolvenze sonore gi&agrave; citate in precedenza. Se ben studiate sono uno strumento molto efficace per un passaggio fluido da una scena all&rsquo;altra.</p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> None
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            <pubDate>2008-03-26 12:47:00</pubDate>
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            <title>Note tecniche di sceneggiatura IX</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803181</link>
            <description><![CDATA[<div style="text-align: center" align="center"><span style="font-size: 14pt"><font size="2">5) <strong><span style="text-transform: uppercase">indicazioni di regia</span></strong></font></span></div><div style="text-align: center" align="center"><strong>&nbsp;</strong></div><div>E&rsquo; bene lasciare al minimo le indicazioni di regia, anche se talvolta pu&ograve; essere utile sottolineare i movimenti della m.d.p. o il taglio delle inquadrature.&nbsp;Le notazioni pi&ugrave; comuni sono:</div><div>&nbsp;</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">I.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>C.L.L.: Campo lunghissimo</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">II.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>C.L.: &nbsp;Campo lungo</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">III.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>C.M.:&nbsp;Campo medio</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">IV.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>P.A.: Piano Americano (viene dai cow boy inquadrati a includere la fondina con la pistola)</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">V.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>C.C.: Controcampo</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">VI.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>P.P.:&nbsp;Primo Piano</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">VII.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>P.P.P.:&nbsp;Primissimo Piano</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">VIII.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>DETT.:&nbsp;Dettaglio</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">IX.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>SOGG.: Soggettiva</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -36pt">X.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>PAN: Panoramica</div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt">&nbsp;</div><div>Si pu&ograve; sottolineare anche una PANORAMICA particolare, una RIPRESA con MACCHINA A MANO, UNA STEADY CAM, una CARRELLATA, un DOLLY, una RIPRESA AEREA ecc.</div><div>&nbsp;</div><div>Altro esempio: &ldquo;La m.d.p. va a scoprire la mano di Giovanni che stringe un foglio di carta&hellip;&rdquo;</div><div>&nbsp;</div><div>Utilizzarle soltanto quando &egrave; strettamente indispensabile.</div><div>&nbsp;</div><div>Un&rsquo;altra indicazione di regia &egrave; il Ralenti (o slow motion).&nbsp;In questo caso l&rsquo;inizio e la fine dell&rsquo;azione rallentata vanno ben segnalati.</div><div>&nbsp;</div><div>Esempio:</div><div>&nbsp;</div><div><strong><span style="text-transform: uppercase">casa giovanni&nbsp;&nbsp; int. sera</span></strong></div><div>Giovanni apre l&rsquo;armadio, fa scorrere un cassetto al cui interno vediamo una pistola.</div><div>AL RALENTI:</div><div>La mano di Giovanni va ad afferrare la pistola all&rsquo;interno del cassetto&hellip;</div><div>&nbsp;</div><div>FINE RALENTI</div><div>&nbsp;</div><div>Giovanni si mette la pistola in tasca&hellip;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div style="text-align: center" align="center">6) <strong><span style="text-transform: uppercase">enfatizzazioni</span></strong></div><div style="text-align: center" align="center"><strong>&nbsp;</strong></div><div>Molto spesso nelle sceneggiature americane un dettaglio o un particolare dell&rsquo;azione che &egrave; bene enfatizzare, viene scritto a nuovo capoverso ed in maiuscolo.&nbsp;Talvolta viene utilizzato anche per sottolineare l&rsquo;apparizione improvvisa o assolutamente inattesa di un personaggio.</div><div>&nbsp;</div><div>Questo espediente &egrave; indirizzato pi&ugrave; al lettore che a colui che lavorer&agrave; sulla sceneggiatura, anche se in un certo senso pu&ograve; essere considerato una indicazione di regia.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Esempio:</div><div>&nbsp;</div><div><strong><span style="text-transform: uppercase">casa giovanni&nbsp;int. sera</span></strong></div><div>Giovanni si alza dal divano e scosta l&rsquo;anta di un armadio.&nbsp;Tira un cassettino e lo apre. Scopriamo cos&igrave;&hellip;</div><div>&nbsp;</div><div>UNA PISTOLA</div><div>&nbsp;</div><div>Giovanni la afferra e dopo aver preso i proiettili, la carica&hellip;&nbsp;Improvvisamente si spalanca la porta del salotto e appare&hellip;</div><div>&nbsp;</div><div>LAURA</div><div>&nbsp;</div><div>Giovanni ha un sussulto. Spalanca gli occhi incredulo.</div><div>&nbsp;</div><div>E&rsquo; bene non abusarne, ricordandosi che il lettore italiano &egrave; poco abituato a questo tipo di espedienti narrativi.</div><div>&nbsp;</div> None
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            <pubDate>2008-03-18 14:38:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803181</guid>
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            <title>Note tecniche di sceneggiatura VIII</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803111</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" class="MsoHeader" style="text-align: center;"><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt;"><font size="2">4) </font><strong><span style="text-transform: uppercase;"><font size="2">flashback <st1:place w:st="on">e  flashforward</st1:place></font><o:p></o:p></span></strong></span></p><p><strong><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; text-transform: uppercase;"><o:p></o:p></span></strong><br />Il Flashback (da usare con grande parsimonia e comunque quando strettamente necessario) va annunciato con chiarezza e costituisce sempre una nuova scena a se stante.<span style="">&nbsp; </span>Anche la fine del flashback va sottolineata.</p><p class="MsoHeader" style=""><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p class="MsoHeader" style="">Un esempio fin troppo visto:</p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">15. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni entra in salotto. Ha un&rsquo;espressione indecifrabile.<span style="">&nbsp; </span>Ora ci accorgiamo che guarda fisso la lampada accanto alla porta.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">L&rsquo;immagine sfoca&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">16. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">FLASHBACK<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">L&rsquo;immagine torna lentamente a fuoco&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura entra dalla porta principale e si avvicina verso la m.d.p.<span style="">&nbsp; </span>Ora Giovanni entra in campo e la abbraccia felice&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">FINE FLASHBACK<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">17. Casa giovanni int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>SQUILLO DEL TELEFONO<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni si risveglia da quel ricordo e va verso l&rsquo;apparecchio&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style="">Il FLASHFORWARD, poco usato per la verit&agrave;, non &egrave; altro che l&rsquo;avanzamento del racconto in un momento futuro. Segue pertanto le stesse regole del FLASHBACK.</p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal">In alcuni casi, specialmente nei film in cui c&rsquo;&egrave; un continuo alternarsi di situazioni temporali, &egrave; bene chiarire nell&rsquo;intestazione della scena il momento di cui si parla:</p>  <p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">15. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno (OGGI) </span></strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">oppure<strong><span style="text-transform: uppercase;"> (2008)<o:p></o:p></span></strong></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni entra in salotto. Ha un&rsquo;espressione indecifrabile.<span style="">&nbsp; </span>Ora ci accorgiamo che guarda fisso la lampada accanto alla porta.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">L&rsquo;immagine sfoca&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">16. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno (1975)<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">FLASHBACK<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">L&rsquo;immagine torna lentamente a fuoco&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura entra dalla porta principale e si avvicina verso la m.d.p.<span style="">&nbsp; </span>Ora Giovanni entra in campo e la abbraccia felice&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">FINE FLASHBACK<o:p></o:p></span></strong></p> None
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            <pubDate>2008-03-11 15:51:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803111</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura - VII</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803061</link>
            <description><![CDATA[<p style="" class="MsoHeader">d) <u><span style="text-transform: uppercase;">mezzi di trasporto in movimento<o:p></o:p></span></u></p>  <p style="" class="MsoHeader">Bisogna sempre ricordare che l&rsquo;azione che si svolge all&rsquo;interno dell&rsquo;abitacolo di un&rsquo;auto (ma vale la stessa cosa per un vagone ferroviario o un aereo) costituisce una scena diversa da quella che prevede il contemporaneo passaggio del mezzo di trasporto per una strada di citt&agrave;, per una vallata innevata o nei cieli del Paraguay.</p>  <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="" class="MsoHeader">Esempio:</p>  <p style="" class="MsoHeader"><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p style="" class="MsoHeader"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">75. auto giovanni in movimento strade roma<span style="">&nbsp; </span>int./est.<span style="">&nbsp; </span>giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni &egrave; alla guida.<span style="">&nbsp; </span>Laura gli &egrave; seduta accanto.<span style="">&nbsp; </span>E&rsquo; visibilmente pensierosa.<span style="">&nbsp; </span>Giovanni la guarda, ma non dice nulla&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">76. strade roma est. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">L&rsquo;auto di Giovanni percorre la strada trafficata che conduce a Via dei Fori Imperiali.<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">77. auto giovanni in mov. </span></strong><strong><span lang="FR" style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">strade roma<span style="">&nbsp; </span>int./est.<span style="">&nbsp; </span></span></strong><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Finalmente Laura rompe il ghiaccio.<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>LAURA<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Avrei voglia di partire.<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni la guarda e sorride&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader">La regia sapr&agrave; come articolare la sequenza e come montarla.<span style="">&nbsp; </span>Le indicazioni di sceneggiatura sono in questo modo pi&ugrave; che sufficienti in quanto prevedono non soltanto la scena che si ambienta all&rsquo;interno della vettura, ma citano anche l&rsquo;inquadratura del veicolo dall&rsquo;esterno (la regia pu&ograve; poi decidere che i passaggi esterni debbano essere pi&ugrave; di uno).</p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p style="" class="MsoHeader">E&rsquo; bene ricordare che esistono svariati modi di inquadrare due o pi&ugrave; attori all&rsquo;interno di un&rsquo;auto in movimento: CAMERA CAR, STAFFA, IN TEATRO con BLUE BACK (BLUE SCREEN) o TRASPARENTE&hellip; Ma queste sono scelte di regia e non riguardano la fase di scrittura della sceneggiatura.<span style="">&nbsp; </span>Tuttavia ci si ricordi che una scena molto complessa all&rsquo;interno di un mezzo di trasporto condizioner&agrave; per forza le scelte del regista. Nel corso delle lezioni sulla tecnica parleremo di tutti questi modi di realizzare una scena ambientata all&rsquo;interno di un mezzo in movimento.</p> None
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            <pubDate>2008-03-06 13:16:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200803061</guid>
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            <title>Strumenti online</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802291</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify" class="MsoNormal">Sospendiamo per un momento i post sulla tecnica di sceneggiatura, per parlare di un nuovo sito che ha aperto da poco sul Web e che mi &egrave; parso di grande utilit&agrave; per chiunque si interessi di cinema, soprattutto come professionista, ma anche per chi &egrave; curioso di capire certi meccanismi. Si chiama Cinematools (<a href="http://www.cinematools.it/">www.cinematools.it</a>) ed &egrave; un portale che ha enormi potenzialit&agrave; e agisce su diversi livelli. Ci vorr&agrave; del tempo prima che decolli definitivamente (molte sezioni sono ancora &ldquo;work in progress&rdquo; e anche la grafica &egrave; in costruzione), ma questo dipende dall&rsquo;apporto di tutti quelli che possono essere interessati.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">Riporto le frasi introduttive che troverete sulla home page: &ldquo;Il progetto &egrave; ambizioso: creare un sito dove sar&agrave; possibile non solo trovare tutte le informazioni necessarie ma anche interagire tra noi ad ogni livello. Ed allora non solo un database con tutti i lavoratori della troupe divisa per categorie, con relativi curriculum e recapiti, ma anche liste ufficiali delle diverse associazioni dei lavoratori, link di tutti i fornitori dello spettacolo, delle agenzie degli attori, delle scuole di recitazione, di locations, di tutte le societa' di produzione con i loro progetti futuri, degli eventuali casting aperti&hellip;e cosi' via. Ma soprattutto Cinematools vuole aprire la sezione &quot;CINEFORUM&quot; un forum riservato agli iscritti al collocamento dello spettacolo e al sito,che consenta di scambiare in ogni momento ed in tempo reale informazioni di qualunque tipo e su qualunque argomento del settore&rdquo;.</p><div align="justify">&nbsp;</div> <p align="justify" class="MsoNormal"><o:p></o:p>E&rsquo; quindi l&rsquo;occasione per chi si vuole affacciare sul mondo professionale per aprire una finestra e una possibilit&agrave; di dialogo con i diversi settori della cinematografia.</p><div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="MsoNormal">Da parte mia un &ldquo;in bocca al lupo&rdquo; e tanti complimenti, perch&eacute; &egrave; un&rsquo;impresa davvero impegnativa e sicuramente fruttuosa.</p> None
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            <pubDate>2008-02-29 14:01:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802291</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura - VI</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802251</link>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal">b) <u>TELEFONATE</u>. Nel caso in cui si voglia seguire il dialogo di entrambe le persone al telefono, la procedura pi&ugrave; corretta &egrave; la seguente:</p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>    <p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">37. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni passeggia per il salotto, si siede, afferra il telefono e compone un numero.<span style="">&nbsp; </span>Dopo alcuni istanti qualcuno risponde all&rsquo;altro capo del filo&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>GIOVANNI<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Pronto?<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;&nbsp; <br /></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">38. casa laura<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<span style="">&nbsp; </span>-<span style="">&nbsp; </span>alternata alla precedente<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura &egrave; al telefono.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>LAURA<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Giovanni?<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>GIOVANNI<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Laura, ti vorrei vedere.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>LAURA<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Arrivo subito. Ciao.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>GIOVANNI<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Ciao.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">39. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni posa il telefono, si guarda attorno, poi si avvia deciso verso il corridoio&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoBodyText">Questo modo di suddividere le scene lascia grande libert&agrave; di ripresa e di montaggio e semplifica il lavoro dell&rsquo;organizzazione produttiva.<span style="">&nbsp; </span>E&rsquo; chiaro che se si decide di non mostrare uno dei due interlocutori, la scena sar&agrave; una soltanto.</p>  <p class="MsoBodyText">In questi casi si pu&ograve; anche scrivere &ldquo;MONTAGGIO ALTERNATO&rdquo;</p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoNormal">c) <u>INSERTI TELEVISIVI</u>. Subito un esempio:</p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">23. casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>int. giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni si siede in poltrona, prende il telecomando e accende il televisore. Per qualche istante si sofferma ad osservare una telenovela brasiliana. Poi cambia canale e vede&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">24. inserto tv<span style="">&nbsp; </span>strada citt&agrave;<span style="">&nbsp; </span>est. giorno<span style="">&nbsp; </span>alternata alla precedente<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura viene intervistata da un reporter.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>LAURA<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>L&rsquo;auto mi &egrave; venuta addosso<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>all&rsquo;improvviso.<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>REPORTER<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Ha preso il numero della targa?<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni sobbalza sulla sedia, resta a guardare la scena, poi spegne la televisione e si precipita verso l&rsquo;uscita&hellip;<o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style=""><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>  <p class="MsoHeader" style="">Gli inserti TV in questo caso sono due. Il primo tuttavia (la telenovela brasiliana) costituisce materiale di repertorio e pertanto non deve essere girato.<span style="">&nbsp; </span>Il secondo inserto invece (l&rsquo;intervista di Laura da parte del reporter), va girato come una normalissima scena del film e quindi come tale va considerato.</p>  <p class="MsoHeader" style=""><o:p>&nbsp;</o:p></p>  <p class="MsoHeader" style="">Nel caso si decida che non si vedranno mai nella stessa inquadratura le immagini televisive e la persona che le guarda, non &egrave; necessario ricorrere alle scene alternate, ma &egrave; sufficiente dividere le due (o pi&ugrave;) scene in cui si suddivide la sequenza.</p> None
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            <pubDate>2008-02-25 14:42:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802251</guid>
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        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura - V</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802181</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="text-align: center;" class="MsoNormal">3. <strong><span style="text-transform: uppercase;">scene complesse<o:p></o:p></span></strong></p>      <p class="MsoNormal"><strong><span style="text-transform: uppercase;"><o:p><br /></o:p></span></strong><span style="text-transform: uppercase;">E</span>sistono vari tipi di scene che nel loro ambito includono delle altre scene o che comunque necessitano di suddivisioni al loro interno. Viste le svariate possibilit&agrave; che si possono incontrare, alcuni esempi possono valere da paradigma per tutti gli altri. Si tratta in ogni caso di situazioni abbastanza frequenti.<span style="">&nbsp; </span>In casi analoghi il buon senso guider&agrave; lo sceneggiatore a trovare la giusta soluzione.</p>  <p class="MsoNormal"><o:p></o:p></p><p class="MsoNormal">a) <u>SOGGETTIVE</u> su altri ambienti durante lo svolgimento di una scena. La soggettiva in questo caso &egrave; una scena indipendente.</p><p class="MsoNormal"><br /> <span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><br /> <strong>44</strong>. <strong><span style="text-transform: uppercase;">casa giovanni int. giorno<o:p></o:p></span></strong></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni guarda fuori della finestra e vede&hellip;</span></p><p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>  <h2><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase; font-style: normal;">45. strada casa giovanni<span style="">&nbsp; </span>est. giorno</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase; font-style: normal;"><o:p></o:p></span></h2>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">Soggettiva</span><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"> Giovanni:</span></p><p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>    <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura si avvia verso l&rsquo;automobile.<o:p></o:p></span><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p><p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p></o:p></span></strong></p>  <h2><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase; font-style: normal;">46. casa giovanni int. giorno</span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase; font-style: normal;"><o:p></o:p></span></h2>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni si scosta dalla finestra e si siede sul divano.</span></p><p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>    <h3><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-weight: normal;">Nel caso in cui vedessimo la quinta di Giovanni e nella stessa inquadratura anche ci&ograve; che lui vede, la scena resterebbe unica.<span style="">&nbsp; </span>In questo caso l&rsquo;intestazione e la descrizione della scena cambierebbero in questo modo:</span></h3><h3><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-weight: normal;"><o:p></o:p></span></h3>    <p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">44. casa giovanni e scorcio strada<span style="">&nbsp; </span>int./est.<span style="">&nbsp; </span>giorno<o:p></o:p></span></strong></p>  <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni guarda fuori della finestra e vede&hellip;</span></p><p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>      <p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Laura che si avvia verso l&rsquo;automobile.<o:p></o:p></span><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p><p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p></o:p></span></strong></p>  <p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">Giovanni si scosta dalla finestra e si siede sul divano.</span></p><p style="" class="MsoHeader"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>    <p class="MsoBodyText">E&rsquo; ovvio che ci pu&ograve; essere la necessit&agrave; di articolare situazioni pi&ugrave; complesse.<span style="">&nbsp; </span>La stessa scena descritta sopra pu&ograve; prevedere soggettive pure e poi anche soggettive con quinta (in questo caso non si tratta di vere e proprie soggettive).<span style="">&nbsp; </span>In queste situazioni ogni sezione va distinta dall&rsquo;altra e si ricorre a soluzioni caso per caso.</p> None
]]></description>
            <pubDate>2008-02-18 09:44:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802181</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Scuola di cinema aumenta la propria visibilita'</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802151</link>
            <description><![CDATA[<a href="http://technorati.com/claim/s45jbec95r" rel="me">Technorati Profile</a> None
]]></description>
            <pubDate>2008-02-15 14:55:00</pubDate>
            <guid>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802151</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Note tecniche di sceneggiatura - IV</title>
            <link>http://scuolacinema.showfarm.com/home/sfblog/000003200802112</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><font size="2"><strong>2.</strong> </font><strong><span style="text-transform: uppercase;"><font size="2">intestazione della scena</font><br style="" />
</span></strong></span><strong><span style="text-transform: uppercase;"><o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal">L&rsquo;intestazione della scena &egrave; preceduta (sul medesimo rigo) dalla numerazione che &egrave; sempre bene apporre alla fine della stesura definitiva della sceneggiatura.</p>
<p class="MsoNormal">Qualora si effettuassero ulteriori revisioni del copione dopo che &egrave; stata scritta la numerazione e si rendesse necessario inserire nuove scene, &egrave; bene utilizzare delle lettere aggiuntive.<span style="">&nbsp; </span>Se per esempio tra la scena 44 e la 45 ne viene aggiunta una nuova, questa verr&agrave; numerata come <st1:metricconverter productid="44 A" w:st="on">44 A</st1:metricconverter> (meglio che 44 bis.<span style="">&nbsp; </span>La ragione &egrave; che se le scene nuove sono molte, dopo bis ter e quater si hanno dei problemi&hellip;)</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Nella maggioranza dei casi si vede scritto:</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">SCENA 44<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>CASA GIOVANNI<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>INT. GIORNO.<span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal">Ma &egrave; sufficiente scrivere:</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">44<span style="">&nbsp; </span>casa giovanni<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>int. giorno. <o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal">Questo anche perch&eacute; la maggior parte dei programmi per la scrittura di sceneggiature aggiunge la numerazione in questa forma semplificata.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Se possibile &egrave; meglio mantenere l&rsquo;intestazione nell&rsquo;ambito di una sola riga (magari abbreviando qualche parola).<span style="">&nbsp; </span>Questo per aiutare l&rsquo;immediato riconoscimento dell&rsquo;inizio scena.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Subito dopo il numero della scena, vanno specificati nell&rsquo;ordine (e sempre in maiuscolo):</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><span style="">a)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp; </span></span></span>L&rsquo;AMBIENTE, cio&egrave; il luogo dove si svolge l&rsquo;azione, con eventuali precisazioni e specificazioni.<br />
Queste eventuali precisazioni si riferiscono ad ambienti complessi che possono venir suddivisi o meno.<span style="">&nbsp; </span>Dipende molto dalle conoscenze che lo sceneggiatore ha del luogo reale di ripresa.<span style="">&nbsp; </span>Ad esempio potremmo trovare:<br />
<br />
<strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">32. <span style="text-transform: uppercase;">complesso appartamento giovanni &ndash; vari ambienti<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>int. giorno</span></span></strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"> <br />
<br />
</span>nel caso che la scena descriva spostamenti in varie<span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"> </span>stanze o<span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"> </span>corridoi e si prevede che l&rsquo;ambiente reale di ripresa sar&agrave; scelto in modo che tutti i vani sono disponibili nello stesso momento (il che &egrave; la cosa pi&ugrave; logica nella maggioranza dei casi).<br />
<br />
oppure:<br />
<br />
<strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">32. <span style="text-transform: uppercase;">complesso appartamento giovanni &ndash; camera letto e bagno<span style="">&nbsp; </span>int. giorno</span></span></strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;"><span style="">&nbsp; </span><br />
<br />
</span>nel caso in cui si presenta un solo vano (o al massimo un paio) e la casa di Giovanni torner&agrave; nella storia. <br />
<br />
oppure:<br />
<span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><br />
<strong>32. <span style="text-transform: uppercase;">appartamento giovanni &ndash; camera da letto<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>int. giorno</span></strong><span style="text-transform: uppercase;"> <br />
<br />
</span></span>nel caso in cui c&rsquo;&egrave; un solo ambiente da descrivere e nel prosieguo della sceneggiatura non se ne presentano altri in casa di Giovanni (altrimenti sarebbe meglio ricorrere nuovamente alla formula Complesso appartamento Giovanni).<span style="">&nbsp; </span>Oppure, gli altri ambienti dell&rsquo;appartamento di Giovanni per esigenze di scenografia verranno ambientati in luoghi diversi (ad esempio la camera da letto in teatro e il salotto in ambiente dal vero; oppure in due appartamenti diversi&hellip;)<br />
<br />
E&rsquo; anche possibile che l&rsquo;appartamento di Giovanni preveda un giardino e pu&ograve; verificarsi il caso in cui l&rsquo;azione si svolga in parte nel salotto e in parte nel giardino.<span style="">&nbsp; </span>In questo caso scriveremmo:<br />
<br />
<strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;; text-transform: uppercase;">32. complesso appartamento giovanni &ndash; salotto e giardino<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>int./est. giorno</span></strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><br />
<br />
</span>Quando si presenta due o pi&ugrave; volte lo stesso ambiente, &egrave; buona regola scrivere esattamente la stessa intestazione (Appartamento Giovanni deve restare tale e non diventare Casa Giovanni;<span style="">&nbsp; </span>Strada casa Giovanni non deve poi diventare Esterno casa Giovanni ecc.)<br />
<br />
<strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">33.</span></strong> <strong><span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">STRADA APPARTAMENTO GIOVANNI<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>EST.<span style="">&nbsp; </span>GIORNO<br />
<br />
</span></strong>&egrave; un ottimo modo per descrivere l&rsquo;esterno di casa Giovanni. Specialmente quando ricorrono esterni e interni dello stesso palazzo, negozio, appartamento ecc. ricorrere alla definizione &ldquo;<span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;">STRADA&hellip;</span>&rdquo; seguita dall&rsquo;ambiente, rende tutto molto chiaro. <span style="font-family: &quot;Courier New&quot;;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent2" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 14.2pt; line-height: normal;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><span style="">b)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>INTERNO o ESTERNO (INT.<span style="">&nbsp; </span>o EST. La forma abbreviata &egrave; quella corretta) <br />
L&rsquo;indicazione INT. o EST. &egrave; determinata dall&rsquo;ambiente in cui si svolge la scena e dall&rsquo;illuminazione principale della stessa.<span style="">&nbsp; </span>Essendo un&rsquo;informazione che riguarda soprattutto l&rsquo;organizzazione della produzione (oltre che il lavoro del Direttore della Fotografia), &egrave; bene tenere in considerazione soprattutto questo fattore.<span style="">&nbsp; </span>Una cabina telefonica posta in una strada o l&rsquo;abitacolo di un&rsquo;automobile in movimento per le strade, sono in buona sostanza degli ambienti esterni, anche se l&rsquo;azione si svolge al loro interno. E&rsquo; invalso l&rsquo;uso, in ogni caso, di etichettare questo tipo di scene (e tutte quelle in cui dall&rsquo;interno si vede uno scorcio di esterno o viceversa) come EST./INT.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><span style="">c)<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>MOMENTO DEL GIORNO O ILLUMINAZIONE che pu&ograve; essere</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 90pt; text-indent: -36pt;"><span style="">I.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>GIORNO (anche MATTINO o POMERIGGIO)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 90pt; text-indent: -36pt;"><span style="">II.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&n